Sono a pezzi.
Li metto dentro un vaso,
davanti alla finestra.
Magari sbocceranno.
Magari non metteranno radici nel dolore.

Aspetterò il vento,
il perdono di chi farà versare il vaso con l’ultimo pezzo.

Non so se il vento
abbia la forza di trasportare
l’ultimo coccio di un vaso in bilico.

Rimarrò allora
in punta di piedi
ad aspettare che accada.

Essere un po’ meno me stessa,
pezzo dopo pezzo.
Via quello che ti somiglia.
E frantumarmi piano.
E dimenticarti.

Lascia un commento

arcipelago di cultura

Scopri di più da MasticadoresItalia

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere