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Vi è mai capitato nella vostra vita di sentirvi a pezzi, perché vi è successo qualcosa di inaspettato che vi ha “ferito” ? (ad esempio: siete stati lasciati improvvisamente, traditi da un amico, avete fallito un esame) Poi magari, ancora intontiti da quella brutta esperienza, cominciate a pensare che è inutile perseverare in quella cosa che tanto vi “stava a cuore”, ma che poi vi ha fatto davvero male.
Comincerà a ronzarvi in testa la convinzione che “tanto succederà sempre uguale”.
Probabilmente se vi è capitata una cosa del genere, sarete pervasi da pensieri del genere: – non sarò mai capace di ridare quell’esame, probabilmente non sarò capace di studiare quella materia, sono un incapace; – non troverò mai più un amore che mi faccia appassionare come quello che ho perso, una persona così non la incontrerò mai più, non proverò mai più le stesse emozioni; – se questo amico mi ha tradito non mi fiderò mai più di nessuno, non troverò mai più una vera amicizia -.

In italiano esiste un vecchio modo di dire che riassume questo atteggiamento piuttosto comune: “fare di tutta l’erba un fascio”. Succede che siamo portati a generalizzare eccessivamente una cosa accaduta per poi trovare a tutti i costi elementi che confermano questa idea errata, in modo da auto rassicurarci e quindi evitare di affrontare il “peso” e il probabile dolore di una nuova sconfitta relazionale o emozionale.
“E’ una follia odiare tutte le rose perché
una spina ti ha punto, abbandonare tutti
i sogni perché uno di loro non si è realizzato,
rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito.
E’ una follia condannare tutte le amicizie perché
una ti ha tradito, non credere in nessun amore
solo perché uno di loro è stato infedele,
buttare via tutte le possibilità di essere felici
solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto.
Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia,
un altro amore, una nuova forza.
Per ogni fine c’è un nuovo inizio.”
Il piccolo principe – Antoine de Saint-Exupéry

Non possiamo accontentarci delle nostre idee, delle nostre convinzioni e restare fermi ad aspettare che succeda qualcosa di diverso da quello che ci aspettiamo. Per far in modo che qualcosa cambi e che ci sia “un nuovo inizio” bisogna fare qualcosa, muoversi.
“Finisce bene quel che comincia male”
dott. Gennaro Rinaldi




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