Or  ecco  Lionbruno  si  toglie  il  mantello,  vien  fuori  di  sotto  al  letto  e  dice:

–  ‹‹Sposa mia,  mi  conosci?  ››-    ‹‹Lionbruno  mio,  sei  tu!››-e  s’alza  dal  letto  e  l’abbraccia. -‹‹Dunque non è vero, Lionbruno mio, che ti sei dimenticato di me? ›› – ‹‹Se  mi fossi dimenticato  di  te  non  avrei  tanto  patito  per  venirti  a  trovare.  Ma  tu  mi  vuoi  bene ancora?  ›› –  ‹‹  Lionbruno  mio,  se  io  non  ti  avessi  sempre  amato,  tu  non  mi  avresti trovata  vicino  a  morire.  Ed  ora  vedi  io  sono  guarita  soltanto  perché  ho  veduto  te.  ›› Allora  mangiarono  e  bevvero  insieme  e  chiamerono  le  serve  e  fecero  gran  festa. Il giorno   appresso   ordinarono   tutto   per   lo   sposalizio   e   sposarono   con   grande magnificenza  e  allegria.  La  sera  poi  fecero  una  festa  di  ballo  e  una  bella  cena,  che bisognava vedere! ( Dimenico Comparetti, 1968: 182-183). 

Mentre Italo Calvino lo riformula in questo modo:

Ma appena furono soli Liombruno si tolse il mantello: -Sposa mia, mi riconosci?La  Fata  gli  si  buttò  al  collo  e gli  perdonò.  Si  giurarono  il  loro  amore,  le  loro sofferenze  d’esser  stati  tanto  lontani.  E  diedero  un  gran  banchetto  nel  palazzo,  e  i Venti furono tutti invitati a turbinare intorno in segno di festa (FI: 735-36)

In altre parole, Calvino riassume in poche parole il lungo dialogo tra i due amanti, elimina il riferimento alle cameriere e, soprattutto, poiché la fata era già la moglie di Liombruno, non vede il motivo del mantenimento dei secondi matrimoni, che in dal racconto popolare nasce la classica chiusura con balli e banchetti. Lo scrittore, invece, riprende la figura dei venti, che alla fonte aveva solo un ruolo specifico nello sviluppo della storia, e crea un’immagine originale che si impone alla fantasia del lettore molto più della gioia dei due amanti. (Fuente Marina Sanfilippo)

Notas

El texto pertenece a :

SANFILIPPO, Marina. “La figlia del sole: la magia según Calvino”.Culturas Populares. Revista Electrónica 6 (enero-junio 2008), 34 pp.http://www.culturaspopulares.org/textos6/articulos/sanfilippo.pdfISSN: 1886-5623LA FIGLIA DEL SOLE: LA MAGIA SEGÚN CALVINO MARINA SANFILIPPO Universidad Nacional de Educación a Distancia Link al Texto

Resumen: En  este  trabajo  se  analizan  los  principios  teóricos  utilizados  por  Calvino  en  la  recreación  de cuentos  folclóricos  para  la  obra Fiabe  italiane y  se  estudia  el  cuento La  figlia  del  Sole (ATU 898),  comparando  el  relato  escrito  por  Calvino  con  versiones  recogidas  de  la  tradición  oral italiana y poniendo de manifiesto las intervenciones del escritor.

Lascia un commento

arcipelago di cultura

Scopri di più da MasticadoresItalia

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere