By franco bonvini

Non è per vederla che si va per quelle strade
è per cercarla nelle cose che ha visto
per vedere con gli occhi i silenzi che ha sentito
per vedere le nuvole rade avvolgere i sassi della Grigna
da dentro le stesse nuvole
perchè l’ anima rimane tra i sassi dei muri
tra i ciottoli delle mulattiere
e scoprirti a cercarne uno che ha guardato
e non un altro.

E poi, passate le case, e gli archi
le fontane e le statue
scoprire che continuano
come sentieri tra i prati
verso i boschi
e sono pieni di radici
e terra scura
e rifugi
e non capisci perchè era così tremendo guardare al cielo.

Ci dev’ essere un indicibile segreto
e pesa su tutte le cose qui attorno
piove a terra come nebbia fine
e non lo sa neanche la tabaccaia del paese
allegramente sdentata e sorridente.

Intanto è eternamente qui
qui e oltre, più su,
dove crescono i mughetti.

-e i ciclamini-

2 risposte a “Per le strade di lei”

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