By Manuela Di Dalmazi Blog
Boriosa è la notte
quando inghiotte
l’ultima luce,
trasluce s’insoffoca opaca
nel buio – ora dopo ora –
da lingua nera orbace a orbace lingua nera
di fauce in fauce nera.
Vorace filtra
la sua ombra
e – nell’ombreggiare – e nell’allunare –
s’adombra nell’ora, nera.
Così nel nero
si sveste l’umano di nero
– d’inibizioni – e – d’afflizioni – nero
e del nero ludibrio della sorte,
anime ritorte, così,
nel nero peccato dell’essere,
ciclicamente sere
e di nuovo notte e di nuovo nero.
Mesce la pesantezza del giorno
la notte
adduce a leggerezza piena, ma
– mendace la lingua mendace –
nera
e s’impovera d’ore risalendo l’albore
– meno nera meno notte –
per poca luce
in disparte dalla morte.
©Manuela Di Dalmazi
(da È tempo di disobbedire alla morte LFA Publisher)





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