Alla fine di gennaio 1956 Elvis Presley registrò “Blue Suede Shoes” negli studi di New York della RCA.

Si tratta di una canzone rock-and-roll scritta e incisa per la prima volta da Carl Perkins nel 1955 e interpretata da Presley l’anno successivo.

Come per molte delle canzoni più famose, la sua ispirazione è controversa.
Johnny Cash affermò che, durante un tour con Presley e Perkins, raccontò una storia su quando prestava servizio nell’Air Force in Germania. Disse che un suo collega aviatore, C.V. White, di solito indossava il suo miglior abbigliamento militare quando usciva dalla base ed era particolarmente orgoglioso delle sue calzature. Nonostante il colore regolamentare fosse il nero, White insisteva che fossero di camoscio blu e ordinava che nessuno le calpestasse. (Infatti la pelle scamosciata è un materiale molto difficile da pulire e mantenere; si graffia facilmente, e può essere rovinato anche dall’acqua.)

Secondo Cash quella specie di fissazione poteva essere l’argomento di una canzone e incoraggiò Perkins a scriverne una. Tuttavia, al tempo, non colse il suggerimento e rispose: “Non so nulla di scarpe. Come posso scrivere una canzone sulle scarpe?”

Ma c’è anche un’altra storia, raccontata dallo stesso Perkins. Disse che un giorno, mentre si stava esibendo, aveva notato una giovane coppia che ballava vicino al palco e aveva sentito il ragazzo rimproverare la suo partner: “Ehi, non calpestare le mie scarpe di camoscio!”
Perkins fu divertito nel vedere che il giovane si preoccupava più delle sue scarpe che della bella ragazza con cui stava, e ne trasse ispirazione per la canzone.

La canzone inizia con una filastrocca: “One for the Money”, usata dai bambini fin da metà 1800 per fare la conta prima di iniziare una gara o un’altra attività.
Il significato preciso del testo è controverso, ma potrebbe avere le sue radici nelle corse di cavalli in cui il vincitore riceve il premio in denaro e la corsa stessa è uno spettacolo divertente.

La filastrocca completa dice:

Uno per i soldi,
due per lo spettacolo,
tre per prepararsi
e quattro per partire!

L’ultima riga fu cambiata in “vai, gatto, vai”.

Elvis Presley non possedeva scarpe di camoscio blu prima di questa canzone. Una volta diventata di successo, ne ordinò un paio su misura, in un intenso blu navy, che nel 2013 fu venduto all’asta per ben $80.000.

Scarpe di camoscio blu

Bene, uno è per i soldi, due per lo spettacolo
tre per prepararsi, quindi vai gatto vai

Ma non calpestare le mie scarpe di camoscio blu
Puoi fare qualsiasi cosa ma
sta’ alla larga dalle mie scarpe di camoscio blu

Puoi buttarmi a terra, calpestarmi il viso
diffamarmi in ogni luogo
e fare tutto quello che vuoi fare
ma dolcezza sta’ lontana dalle mie scarpe

Non calpestare le mie scarpe di camoscio blu
Puoi fare qualsiasi cosa ma sta’ lontana dalle mie scarpe di camoscio blu
Andiamo gatti! (porta a spasso i cani)

Puoi bruciarmi la casa, rubarmi la macchina,
puoi bere il mio liquore
da un vecchio barattolo da frutta…

Fa’ qualsiasi cosa che tu voglia fare
ma dolcezza, sta’ lontana da quelle scarpe…

Una risposta a “Blue Suede Shoes by Luisa Zambrotta”

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