By blog di Dani (58)

“In un rapporto immaginario-un rapporto dal quale il gioco delle forze sia escluso- nessun sentimento o pensiero regge a lungo isolato ma ciascuno si capovolge rapidamente nel suo opposto. Così la privazione è subito nutrimento, la volontà consenso, il dolore sentimento compiuto della presenza e l’umiltà una corona di grazia continuamente ricevuta e restituita….L’urto continuo e armonioso dei contrari conduce l’animo a una sorta di ardente immobilità, lo colma fino all’orlo di una vita che non trabocca perché il suo stesso muoversi la frena. ” Dal centro al cerchio e si dal cerchio al centro / móvesi l’acqua in un ritondo vaso/ seconda ch’è percossa fori o dentro.””
Cristina Campo (Parco dei cervi)




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