Graffiava l’aria dolcemente il suono
con un overdrive leggero
luce fioca nella stanza
lei al centro che danzava
ma era tanto tempo fa.
La maglietta bianca e trasperente
il reggiseno inesistente
gonna ampia e rossa a larghi spacchi
che si aprivano ai volteggi
ma era sempre tanto tempo fa.
Ogni tanto si fermava
al bancone si appoggiava
e beveva, ah se beveva
per riprendere la danza
sempre più audace e sensuale.
Io graffiavo l’aria dolcemente
ma era tanto tempo fa
e oggi il cielo è tutto un grigio
che risveglia la memoria
io nemmeno ci pensavo
alla ballerina del La Nuite.

3 risposte a “La Nuite by Franco Bonvini”

    1. Hai scritto una poesia magnifica, complimenti amico mio! 🙂

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