Marianne Moore, nata il 15 novembre 1887, era una poetessa modernista americana, il cui lavoro distillava intuizioni morali e intellettuali. Il suo linguaggio era sempre straordinariamente condensato e preciso e spesso incorporava nel testo citazioni da altre fonti.
La sua prima poesia pubblicata, intitolata “Poetry”, fu stampata nel periodico “Others” nel 1919. Da quel momento in poi, Moore continuò a rivederla e ampliarla, tanto che alcune versioni diverse sono circolate in stampa.
La poesia
Non piace neanche a me: vi sono cose più importanti di
tutti questi trastulli
Leggendoli, però, con un disprezzo totale, vi si
scopre dentro
in fondo, uno spazio per l’autentico.
Mani capaci di afferrare, occhi
che sanno dilatarsi, capelli che si rizzano
se serve, queste cose sono importanti non perché a
loro può essere sovrapposta un'interpretazione altisonante, ma perché
sono
utili; ma quando divengono così inautentici da diventare
incomprensibili, ognuno di
noi può dire la stessa cosa: noi
non ammiriamo ciò che
non possiamo capire. Il pipistrello,
appeso a testa in giù o in cerca di qualche cosa da
mangiare, elefanti al lavoro, un cavallo selvaggio che si rotola, un instancabile
lupo sotto
un albero, il critico immobile che contrae la pelle come un cavallo
che sente una pulce, il tifoso di base-
ball, lo statistico, caso dopo caso
chiunque potrebbe essere citato
se lo desidera; e non è lecito
escludere “documenti d’affari e
libri di scuola"; tutti i fenomeni importanti. Eppure si deve
fare una distinzione:
quando messa in risalto da mezzi poeti,
ciò che risulta non è poesia,
né lo sarà fino a quando i nostri autocrati non potranno essere
“Letteralisti del-
l'immaginazione "- superiori
a insolenze e banalità e non potranno sottoporre
ad esame “giardini immaginari con rospi veri dentro”.
Allora l’avremo
Nel frattempo, se da un lato chiedi, a dispetto della loro opinione-
la materia grezza della poesia in
tutta la sua naturalezza e
ciò che d’altro canto è
autentico, allora ti interessa la poesia.
(L.Z.)
Photo: SCRIBD – Literary Hub





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