(Link blog Simon)

Cammino sui binari
Treni persi ogni notte
Un po’ di proposito
Guardo un mozzicone
Con il rosso del rossetto
Incollato addosso
Che striscia e rotola al vento
Sulla banchina
Mi ricorda mio nonno
Materno dopo la legiona straniera
Per pagare i debiti e sfamare
La famiglia e cinque anni
Di guerra e dopo un anno
Rinchiuso a Mauthausen
Tornare senza più una gamba
E pazzo su una carrozzina
Che striscia e rotola al freddo
Piangendo il cemento
Urlando “Bombardano!”
Nel corridoio stretto
Io lo guardavo contro ogni ordine
Di mia mamma di nascosto
Tra le gambe sue e di nonna
Che provavano a calmarlo
E mi davano Ginevrine
Per sparire
Io mangiavo Ginevrine
Senza sparire
Come un piccolo coglione
Di sei anni impertinente 
Come un bulimico accosciato
Senza un gabinetto sotto al naso
Puoi chiedere a chiunque
Era l’uomo più bello e buono
Dell’intero paese.
Questo pianeta è un manicomio
Sette miliardi con la sindrome
Di Stoccolma e
Insieme la Maunchasen
Per procura
Fammi fattura
Vorrei decidermi una volta
O l’altra chi mi vuole più bene
Tra “vienimi addosso”
E “vienimi dentro”
Ma il cinquanta percento
Di probabilità è una sconfitta
Al novantanove percento
In ogni caso.
Cammino sui binari
Sonni persi ogni notte
Quasi di proposito
Nei passi degli avi
In direzioni diverse
Fino a distanze strazianti
Vicinanze imbarazzanti
Sfamandoci la carne
Come primitivi
Infastiditi dai vestiti
In lochi inospitali
Tra monoliti cementizi
Mangiando Ginevrine
Senza sparire
Come un bulimico accosciato
Senza un gabinetto sotto al naso
Vorrei buttarmi a terra
Strisciare
Vedere
Quanto tempo inutilmente potrei
Ancora
Aspettare
Dove vorresti a quel punto tesoro
Farmi
Venire.

2 risposte a “Razione K by Simon James Terzo”

  1. Bella. E complimenti ancora.

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