Perverso idealismo
Ovverosia
Ode a Sancho Panza
Voglio raccontar la bagatella
un poco divertente
sulle maldicenze
alla casa di riposo
del nonno,
dove ho trovato Sancho Panza
in persona ad aspettarmi
nella sua persona,
quella del nonnone
e ho impersonato don Quichotte.
Ma non è un caso strano
se la terrena intelligenza
e buonsenso
della più famosa spalla
della romanza letteratura
ieri stesso io,
davanti a me quest’oggi proprio
l’abbia moralmente schiaffeggiata?
Mormora una vecchia
“Se sei folle, puoi fingere però
(consapevolmente?)
di puntare al guadagno
dell’Inps:
potrai uscire
dal sistema
del centro di salute mentale,
solo così – o almeno
credo”
è matta
Il nonnone mio amato ha raccontato
a tutte le anziane
del gruppo
per farsi bello
come sempre
che sono matta io
ma porto solo la minigonna (oggi)
ha detto proprio
che ha una nipote
che non ce la fa
appena entrata
m’avrà presto irrisa.
M’ammirerà pure,
se affermerò:
“Lunedì vado all’Inps.”
Lui: “A fare?”
L’anziana donna
sorridente già
di sottecchi sogghigna
“A chieder l’aumento della pensione”
M’aveva attesa
da molto tempo quella frase
proferita tra le mura
della casa nuova in città
sorprendendomi fuori di senno
davanti allo specchio
appartenuto ai miei avi
l’esempio vivente della viltà
m’aveva dall’oltre
già puntato il dito indice contro
scegliendomi quale depositaria
della viltà in questo giorno funereo
di morte per la virtù
anticipata negli scorsi giorni
dalla lettura di alcune reminescenze
vissute tra le pagine di un don Quichotte,
ritrovato per caso
tra le pieghe del divano appena comprato
insieme al mio convivente.
Questa casa nuova era prima dei miei nonni
Reminescenze di un Sancho Panza patetico
ma anche di un nonno,
e vecchi conviventi
chiunque avesse praticato
davanti agli occhi miei
in me
l’intelligenza disonesta
che reca vantaggio al mondo
Sancho Panza m’ha scelta
allo specchio
e io osservo
occhi negli occhi
senza più abbassarli
vile coniglio stereotipato
“Svendere valori
in cambio di vantaggi!”
Anche solo una risatina
non potrà sfuggir
nemmeno a chi saggezza possiederà,
sappi o anziana donna
fuggita via da noi
or ora
E qui questa Disperata stringerebbe l’occhio
alla propria solitudine
e disonesta ricerca di felicità,
o semplice fatto di sopravvivenza,
a quell’immagine orrenda
(con Odio l’affermo,
malgrado me,
il destino mio, questa cocente
coscienza).
Ho accettato anch’io il compromesso
di una grama vita, svenduto i valori miei
per non morire:
sotto l’esempio sbagliato
e tutto il resto
nessuna eccezione ammessa.
Dicono sia anche questo buono,
accettabile ed onesto
o sarebbe stato eccessivo,
come strafare
al di sopra delle proprie possibilità:
il compromesso.
O si potrebbe morire?
Cerco la risposta immorale
che mi salverà: dove
non lo posso rivelare
è cosa mia ma
pensarlo, poi questo assioma?
Che accettare il compromesso, insomma,
conservando l’amor proprio,
si può anche fare, in fondo,
con una discreta maturità ed età?
Io
ancora questo non lo so
e mi rifiuto.
Se sia possibile convivere
con se stessi
se pur di sopravvivere
s’accetterà l’inaccettabile
che l’innocenza uccide
non so
lo scoprirò alla fine
Panni addosso troppo stretti
che stringono una vita
di amarezza irrisolvibile
viltà di valori
turpe sperpero,
per “Vana virtù” già sonante
più di mille monete
in lontananza s’ode
virtù un tempo
ormai in vanagloria degenerata
proprio per questa
radicale ricerca di senso
la vecchia torna a mormorare
il nonno è stanco
L’Inps. L’ho detto proprio io, accanita moralista
cosa mi è sfuggito nella vita di mano finora?
Impossibile opporsi
alla forza trainante
dello spirito di sopravvivenza
che uccide il sogno:
la purezza dei valori
eterna.
quel troppo stretto corpo
in incerti ed infelici panni:
potrei anche pagare quest’errore
se si fosse trattato
d’un tragico sbaglio: ma
i miei occhi non vedono più
Ho scambiato
appunto con il buonsenso
la magnanimità
per sopravvivere
a un amore
già
in principio
Troppo facile accettare la realtà.
Pur tutto io veder potendo,
(tagliente…verità)
quale sarebbe quella
verosimile una..;
troppo vera davvero
una – a scriverlo faccio fatica –
reazione;
• qualcuno già
per davanti alla compassione gli occhi
chiudere
e parlar potere
a casa propria,
da vicino “bravo,” silenzioso:
(bella reputazione;)
mi ha rinominata
alla stregua di una cosiddetta
Brutta Persona
tempo fa.
Io.
Orbene, codarda che sono, io
che da me stessa quichottiana
inevitabilmente mi rifugio
nella piatta convenienza
nell’AUMENTO della mia invalidità Inps!
Aumenterà cosa? Il denaro.
E la follia
verrà meno, giuro:
Contraddizione? No: realtà,
mi giudicheranno più sana
se avrò più soldi in tasca
non è possibile
è troppo semplice
che sciocca sono stata!
Il mondo troppo pieno di cotali e tanti esempi, prolifera
al contrario
di aspirazioni dilettantesche
buone ed opinabili
Che vorrai mai?
Scrivere, per caso?
Maddai, si tratta solo
di una buona giornata,
questa tra nere tante
che stupida a vivere da eroina sedicente
Sarei destinata in quanto a sottile ironia
a diventar grazie a dei soldi
quella che avrei sognato di diventare,
solo accettando di cedere
ma è così per chiunque,
prendersi cura di sé?
E l’intelligente, concreto Sancho
come viver
secondo le regole non scritte
del mondo sa,
è il legittimo nome non scritto del nonno,
gli sarebbe stato bene:
vivere poveramente con denaro
denaro pulito
il denaro è pulito?
Vissuta già, la fandonia
sempre tale
a quella di chi
per il guadagno
imita l’esempio
limitato
di chi ha imparato già
a metter la sopravvivenza
al di sopra della bontà,
con furbizia e tutto.
Ma che cosa dentro il cuore suo
di Sancho
sarà, in
fondo ancora
mai più,
veramente
non si saprà mai.
Solamente
una vecchia,
infingarda testimone è rimasta delusa
dalla mal riuscita barzelletta
(purtroppo)
di questa don Quichotte “qualunque,”
una nipote niente di speciale tra tante mille
quella potrà male rimanerci, la vecchia in quanto
stesse aspirazioni condivise
con una fantomatica folle non fa onore a
lei, ma al nonno sì, ora:
il sangue ha prevalso sull’onore.
Anziani delusi nel destino
divisi nel
giorno “buono” della
paventata cercatrice
di mulini,
quando una folle fugge via
dalla follia
per una risposta adeguata
se è vero che la propria follia il colpo ha accusato
della normalità agghiacciante
che fa da marmoreo contraltare
fa paura vivere bene
fa paura la felicità
il successo
Banconote
ricerca del buonsenso
denaro spendibile
di Sancho esempio:
redenzione di follia,
per chi può ancora salvare le apparenze
in coscienza sua.
Finger d’esser tali e quali sia chiunque:
appagante ipocrisia.
Ma pulito. Il denaro.
Questo lo sa Dio
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