É già vola
nella foresta
la gazza
mentre s’abbuia
lo scrosciante cielo.
Volo nell’aria viola
con un muto canto
– spezzata ho un’ala
e ferito il corpo.
Piovono frantumi di ghiaccio
nel patito tempo.
Non avrai i miei polsi e gli occhi.
La mia ombra sta tra scintille fatate.
Non scenderai negli inferi
a tendermi la mano
tra apparenze evaporanti.
Fuggita dal furente assedio,
guizzo:
pesce volante a pelo d’acqua.
Malgrado il nero
ho un suono d’oro.
Non avrai i miei polsi e gli occhi.
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[ Immagine in evidenza : Rielaborazione grafica di Eletta Senso. Particolare. ]





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