E’ sempre interessante vedere all’opera le difese del mondo adulto.

Quando -infatti- si chiede all’adulto di disegnare, la risposta è sempre un grande punto interrogativo sul volto

“I bambini disegnano! Ma non so disegnare!? Ma davvero? Ma devo anche colorare?”

In tutti quei “se e ma” si nasconde quel non detto che spesso tiene in scacco il sintomo stesso. Nel mentre si “perde tempo” a trovare scuse oppure nel mentre si cerca di capire il perché, molto di quel mondo interno si è già mostrato noi.

Disegnare non è una cosa (solo) da bambini e, qualora lo fosse, recuperare un po’ di sano infantilismo è spesso la chiave per disciogliere i nodi del mondo interno.

“Ho imparato a dipingere come Raffaello; adesso devo imparare a disegnare come un bambino”.
Pablo Picasso.

Dott.ssa Giuseppina Simona Di Maio,
Psicologa Clinica, Albo degli Psicologi della Campania n.9767
Esperta in Disagio giovanile, devianza sociale e comportamenti a rischio,
Esperta in malessere adolescenziale e adolescenza
Psicologa scolastica,
Svolge attività di prevenzione, diagnosi e cura per la persona, i gruppi, gli organismi sociali e la comunità

3 risposte a “Il disegno by Giusy Di Maio”

  1. Grazie mille Juan!

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  2. a volte dicono o dicevano ai bambini di “non sporcare”, di non imbrattare carte, fogli, tovaglie, buona parte dei bambini vengono allontanati dall’espressività figurativa, dal far figure, forme. Io non avendo fogli quando ero piccolissimo scarabocchiavo il marciapiede in cortile con pezzi di mattone o carbonella… poi mi sono impadronito di pezzi di carta e cartone ed ho imbrattato benissimo, alla grande ..

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