In poche succulente parole, il Professor Fioravante Ascolese, cucina un piatto amorevole al profumo di terre, di cieli e di mari, dosa storia e cultura, attaccamento, orgoglio e rispetto per le nostre capacità culinarie e per il nostro incantevole “Luogo”. Aggiungendo un’ingrediente, la saggezza, l’autore non lascia più adito ad alcun dubbio: la cucina italiana è giustamente ed innegabilmente un patrimonio di tutta l’umanità.
Simon James Terzo
La cucina italiana: nunc et semper
Desidero innalzare un inno all’UNESCO che ha riconosciuto la Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. È bene precisare subito che non si tratta di una cucina nazionale (che non esiste) bensì di una ricchezza, unica al mondo, caratterizzata proprio dalla diversità che attraverso un’infinità di sapori evidenzia un’infinità di saperi. È una cucina che, spesso, a chilometro zero, svela arcani segreti sigillati dalla memoria del tempo, ma anche da innovazioni che la creatività della nostra gente, riconosciuta all over the world, sa inventarsi contaminando superlativamente il presente con il passato e, senza alcun dubbio, anche il futuro. Ed ecco come si affollano nel mio disordinato ricordo i Friarielli, i Cavatielli alle cime di rapa, i Pomodorini del piennolo, il Caciocavallo impiccato, il Carmasciano, l’olio Ravece e, certamente non ultima, l’arte pizzaiola napoletana. Senza trascurare i nostri grandi vini: il Taurasi, il Fiano, il Greco di Tufo. E, spingendo oltre lo sguardo, l’Olio Ligure dop, il Pesto alla Genovese, il Cacciucco (la zuppa di pesce toscana), il Parmigiano, lo Stracchino, la Ricotta Stregata; qui è meglio che mi fermi perché, per lungo che risulti l’elenco, sicuramente chi legge ha da aggiungere altro.
Voglio invece andare avanti con la specificità della nostra Cucina che sa svelarsi anche con prodotti d’importazione perché è soprattutto qui che il nostro “ESTRO” si rivela il vero “DOC” dell’ “ITALIANITÀ”: è nella valorizzazione di territori e di relazioni umane, in una filosofia di vita che il tutto si fonde per diventare un Unicum inscindibile e irripetibile.
Siete d’accordo?
Fioravante Ascolese





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