Mi fermo ancora davanti ai sogni
infilati un tempo nei taschini per domani
anche se è vero che son girovago da sempre
e non so domani da dove ti cercherò.
Sarà anche che sono sempre in cerca
in cerca di un luogo dove i laghi brillano
un luogo dove i cavalli corrono in libertà
ma non è amore quello di cui ti scrivo
se no ti scriverei da lì.
Invece vado in giro sotto i cieli
che ci dev’essere pure quel luogo mai trovato
forse dopo l’avviso del navigatore del passaggio di frontiera
un luogo dove non vorrei arrivare mai
un luogo che da casa invece manca come non mai.
Ecco, è proprio da casa
che mi fermo ancora davanti ai sogni
e al tuo sesso, alla tua bocca
che colorano il grigio delle strade di questa città.
E ci disegno alberi
come lampioni per illuminare il sesso
il sesso e la bocca
e anche qualche nuvola bianca
a velare il rosso
del sangue che trabocca.
Ma neanche questo è amore
quello di cui ti scrivo
se no ti scriverei da qui
e qui saresti tu
col sesso e la tua bocca
e invece manchi come non mai.
Sarà che son girovago da sempre
e anche tu.


[ SiteLink : Non Di Questo Mondo ]


4 risposte a “Franco Bonvini – Un poco zingaro”

  1. […] franco bonvini Pensieri 3 gennaio 2026 1 Minute Franco Bonvini – Un poco zingaro […]

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