Il vissuto è quello che più conta
e l’affondarci le radici da questo vivere di oggi.
Così vado al bosco perchè ricordo che qualcuno mi ci portava
e lo so che non lo troverò quel bimbo
ma ricordo i giorni felici, e la gioia
il sole caldo sulle gambe nude
il profumo dell’erica
la bimba che ha paura dei ragni
la sua spalla liscia
l’odore del sottobosco
il bimbo con l’archetto e le frecce.
E’ proprio lui che cerco
il bimbo sperduto in questa vita stordita
ma non lo trovo.
E poi ci porto i figli, e i nipotini
perchè lì sono stato felice
e perchè lì torneranno anche loro a cercarsi bimbi sperduti.
Il vissuto insieme al vivere conta
perchè uscendo dal bosco affonderò i rami nel vivere
che sia vero o non vero o sogno non importa
e neanche la sua spalla un po’ più ruvida.

2 responses to “Il profumo dell’ erica by Franco Bonvini”

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