
Sia concesso alle parole d’urtarsi
– come onde
che sbattono sui sassi – acrobazie letterarie
e salti arditi.
Quando
ho il fiato ghiacciato
m’escono
nubi cristallizzate
dalle fauci.
Sia concesso
alle parole d’urtarsi
– come lance
nel gioco bellico
dei nostri ego –
Quando le parole
stanno distese
accanto ai corpi
– abbandonata
ogni ruvida sonorità –
resta nell’aria
un’armonica
tessitura fonica:
fluttuante come seta.



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