
La scelta di un colore o di una linea, di una parola o di un suono non dipende dall’arbitrio dell’artista.
L’abbandono dell’imitazione verista non comporta una libertà soggettiva assoluta. L’adozione di una certa forma avviene anzi in base a una legge fondamentale, che Kandinskij chiama principio della necessità interiore.
Wassily Kandinsky- Lo spirituale nell’arte
Questo elenco è stato creato scorrendo col dito più di settecento pagine della raccolta : Poesie ultime e ritrovate – Mario Luzi – Garzanti i grandi libri Poesia
Ecco, dunque, la Tavolozza di Luzi:
Il nero
D’azzurro
Il turchino e il viola
Fu nero, nero nerone
Occhi acquamarina
Lo sfolgorio d’oro
Nel platino e nell’oro
Bianca radiosità
Verde fiume
Verde erba
Verde quasi turchese
Verdissima distanza
Bianche barriere
Semicerchio d’oro
Gomitolo oro- verde
Fiore azzurro
Trasparenze turchesi
Acquemarine
Luglio celeste
Verde, poi verderame
Verde Cupoannerante
I chiodi d’oro
Apice oro-brace
Le terse azzurrità
Garze di viola
Una pàtina verdognola
Bianche torri
Tra il rosa e il viola
Azzurro aria cangiante
Verde chiaro-marino
Pacati blu
Cobalto
Azzurre già marine
Un’azzurrità
Brunito è l’oro
Cinerino
I gialli treni
E celeste
Bianco lattescente
Verde-tenebra
Rosso
Rosso oro e arancio
Un segno nero
Verdenero
La brulicante azzurrità
Nero-viola
Vario turchino
Oro di frumento
Celeste territorio
Di cobalto
Il nero abisso
Profonde nerità
Verdissima montagna
Quell’azzurra e nera
Turbinio pluricolore
Nero. Nero meno nero
Nell’oro e nel turchese
Il verde cupo
Il confine d’argento
Onda azzurra
D’aria verde
Aria rosa
Il vento turchino
I tuoi azzurri
Fiore celeste
Lato azzurro
Bianco viso
Uccello turchino
Rosee scogliere
Biondo velo
Azzurra profondità
Giocondo rossore
Le brune terre
Verde perenne
Fossa d’oro
Figure sbiancate
Tra nero e ametista
Aria ancora azzurra
Iridescente
Al mio grigio
Luna nera
Cosparso cilestrino
Argentee stille
Ramoscello bruno
Nere ali
Iridescenze violette
Vapori azzurri
Foglie gialline
Vasi rossicci
Sole bianco
In azzurra fuga
Verde deserto
Bianchi roseti
Piedi d’argento
Verdi torrenti
Guance rosa
Astro viola
Unico biancore
Rosso dei papaveri
Note al termine di questa interessante ricerca:
Non ho trascritto tutte le volte che viene nominato il nero e l’azzurro: sicuramente i colori più presenti insieme al verde e all’oro.
Pochissimi accenni all’arancione e al rosso: sicuramente Luzi prediligeva i colori freddi in tutte le marine e vegetali tonalità. Molti riferimenti al viola: colore dell’interiorità e della ricerca spirituale.
Ma, trascorrendo, la sua poetica quel che appare più evidente è il continuo contrasto tra luce e ombra
Luce smagliante cristallina celeste e buio, nero pece
Luce_ Luce che mi manchi.
Ecco una sua poesia:
Se musica è la donna amata
Ma tu continua e perditi, mia vita,
per le rosse città dei cani afosi
convessi sopra i fiumi arsi dal vento.
Le danzatrici scuotono l’oriente
appassionato, effondono i metalli
del sole le veementi baiadere.
Un passero profondo si dispiuma
sul golfo ov’io sognai la Georgia:
dal mare (una viola trafelata
nella memoria bianca di vestigia)
un vento desolato s’appoggiava
ai tuoi vetri con una piuma grigia
e se volevi accoglierlo una bruna
solitudine offesa la tua mano
premeva nei suoi limbi odorosi
d’inattuate rose di lontano.
( Immagine grafica di Eletta Senso. Testo e lavoro effettuato senza l’ausilio di AI )




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