Del freddo fuori ormai non le importa più affonda dentro il sogno umido e vaporoso le mani danzanti al ritmo del respiro e il ritmo cresce e cresce vertiginoso. Le dita scorrono come su una chitarra sulle corde basse e ruvide guardarla accende l’anima d’incanto lei lo sa e s’ accorda sul mio respiro. Poi…
Del freddo fuori ormai non le importa più
affonda dentro il sogno umido e vaporoso
le mani danzanti al ritmo del respiro
e il ritmo cresce e cresce vertiginoso.
Le dita scorrono come su una chitarra
sulle corde basse e ruvide
guardarla accende l’anima d’incanto
lei lo sa e s’ accorda sul mio respiro.
Poi lo spartito volge verso il finale
ad occhi chiusi lei ascolta le sue note
scivolando lungo scale armoniche
gode di quell’armonia che sento anch’io.
Il finale poi è sempre travolgente
sparisce per un attimo da questo mondo
poi piano il respiro torna lento
resta però che c’è stato un canto.
https://www.larecherche.it/testo.asp?Id=64276&Tabella=Poesia
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