
Dall’Abruzzo con furore. Da Pescarese d.o.c. l’espressione 𝘧𝘶𝘰𝘳𝘪 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘤𝘤𝘪𝘢 mi è sempre piaciuta e in generale mi piace accogliere le forme dialettali ma sono pur sempre una scrittrice perchè, ahimè, per mia fortuna o per mia sfortuna amo scrivere in versi.
Mi capita sempre più spesso di giungere al termine di pensieri strambi, su base esperienziale sarà stata l’infanzia traviata dalle suore o gli effetti delle farfalle nello stomaco combinate con il cortisone per cui vado un po’ per l’appunto 𝘧𝘶𝘰𝘳𝘪 “fuorisma” , fuori dall’immaginazione incontrollata di aforismi improbabili.
L’aforisma comunque è una cosa seria da non confondere con la freddura ma a mio modesto parere può rientrare magicamente nella poesia. Perchè? Come diceva Karl Kraus agli inizi del Novecento, “L’aforisma non coincide mai con la verità; o è una mezza verità o una verità e mezza” . Aggiungo io, induce a riflettere, induce ad un ragionamento toccando le corde dell’anima e per questo porta in se il germe della poesia. Dirò di più, si sposa benissimo con il teatro, il racconto, il sistema filosofico, il trattato scientifico, il manuale di comportamento e persino con la preghiera, lo slogan pubblicitario o la barzelletta.
Il progresso tecnologico della comunicazione ha, secondo me, segnato un’involuzione nell’essere umano del terzo millennio: sms, post, chat, emoji, hanno talmente liofilizzato il lessico spingendolo verso l’avventata frenesia dove azzerati i contenuti, a volte anche le vocali, mi auguro sia solo temporaneamente.
Nella buona sostanza ho pensato di racchiudere la predetta espressione dialettale pescarese 𝘧𝘶𝘰𝘳𝘪 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘤𝘤𝘪𝘢 in AFORSIA e FUORISMI, fuori e dentro la poesia, fuori e dentro l’aforisma intersecandoli l’una con l’altra in ogni possibile direzione di verso. Possono essere ironici, polemici, romantici, di denuncia, d’amore, ed in qualsiasi forma dialettale perchè ha questa duplice funzione, ossia, anche di tramandare i nostri meravigliosi dialetti d’Italia.
Fuori e dentro l’enigma della vita dove abita l’aforisma come parassita o come seme.




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