(Blog di Luisa)

Part 1
Part 2

Giulio Romano (1499 – 1546) fu un artista italiano, assistente nella bottega di Raffaello, dove divenne così importante che dopo la morte di Raffaello fu lui a completare alcune opere lasciate incompiute del suo maestro.

Prima di partire da Roma per diventare pittore e architetto alla corte dei duchi Gonzaga a Mantova, Romano affidò alcuni suoi dipinti erotici all’incisore Marcantonio Raimondi , che aveva collaborato con Raffaello ed era noto per essere il primo importante incisore a dedicarsi quasi esclusivamente alla riproduzione di opere di artisti famosi, inaugurando così un genere di grande fortuna.

Da quei dipinti l’incisore stampò una serie di sedici immagini di posizioni sessuali e le raccolse in un libro intitolato I Modi, noto anche come I sedici piaceri
I disegni rapidamente divennero molto popolari nella Roma papale del tempo.
Ma la stampa e la diffusione di quelle opere erotiche gli causò grossi problemi: l’edizione originale fu completamente distrutta e l’incisore venne imprigionato dal Papa nel 1524. Romano invece non fu processato poiché, a differenza di Raimondi, le sue immagini non erano destinate alla diffusione pubblica.
Fu solo grazie all’intervento di alcuni influenti amici che l’incisore venne rilasciato.

Uno dei paladini che si batterono per la sua liberazione fu Pietro Aretino

Continua

Immagine: Alcuni degli ultimi frammenti esistenti dell’edizione sopravvissuta de “I Modi” di Raimondi che si trovano al British Museum.

Una risposta a “Pietro Aretino/3a by Luisa Zambrotta”

  1. Gracias infinitas Juan🙏🌹🙏

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