by franco bonvini

Ho sognato una strada stanotte
e la notte era nera e fonda
nera come l’asfalto nero e ruvido
bagnato e brillante alla luna.
La strada saliva come un ponte in fuga da questo mondo
invisibile nel cielo nero.
E più in su una buca
come un pozzo profondissimo dai bordi frastagliati
umidi e bianchi per il brillio di luna.
Io la indicavo a tutti
che non ci sprofondassero
e nessuno passava.

L’ho sognata ancora, da sveglio,
ma il mondo però era di una saturazione esagerata
di tutti i colori dell’arcobaleno
la strada partiva proprio dal cuore del mondo
sempre nera nera che saliva e saliva, e più su la stessa buca
i bordi gialli e frastagliati in espansione
poi risucchiati verso l’interno,
fino a lasciare un anello blu
ma anche l’anello svaniva piano
in nuvole d’azzurro e lampi di luce
riempiendo un cielo blu profondo e colmo di stelle.

Poi tutto tornava nero.
Per così poi poter ricominciare.

E niente,
penso che devo smettere di premermi le dita sugli occhi
nella vasca da bagno, per vedere le stelle, gli astri e i buchi neri.
Penso che avrei dovuto entrare nella prima buca, quella di sogno
invece di mostrarla a tutti i nessuno che passavano.
Così, per sondare l’insondabile.

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=65895 

2 risposte a “Ho sognato una strada”

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