(Blog di Luisa)


I due volumi di lettere rubate, pubblicati in forma anonima con il titolo “Le lettere di Lord Nelson a Lady Hamilton con un supplemento di lettere interessanti di personaggi illustri”, resero abbastanza palese che Horatia era la figlia naturale dell’Ammiraglio.

Non molti continuarono a credere alla storia imbastita dai due amanti che la bambina fosse la figlia di un certo Thompson sotto il comando di Nelson, la cui moglie era sotto la protezione di Emma. Anche i nomi inventati dei presunti genitori erano abbastanza ingenui, Johem e Morata Etnorb, anagrammi di Horatio ed Emma Bronte.

Emma giurò di non aver nulla a che fare con la loro pubblicazione, ma pochi le prestarono fede: fino alla morte venne accusata di aver venduto le lettere per denaro o per altro tipo di tornaconto.

Lei sospettava invece che quei documenti fossero stati sottratti da Harrison quando lo aveva ospitato a casa sua per scrivere una Vita di Lord Nelson. L’uomo aveva avuto accesso costante a tutte le sue carte e corrispondenza, e probabilmente aveva scelto dalla massa di documenti ciò che pensava gli sarebbe stato utile in futuro. Poi aveva pubblicato le lettere fingendo di aver ottenuto il consenso di Emma.
Lady Hamilton lo accusò anche di aver aggiunto parecchie frasi, per lo più offensive, che non comparivano nelle lettere originali e di averne inventate molte altre che lei non aveva mai visto.
Queste dichiarazioni non fecero che stimolare la curiosità del pubblico, agirono come una vera a propria campagna pubblicitaria per la vendita del libro, ma contribuirono alla rovina di Lady Hamilton.

Alcuni suggeriscono che ci fosse anche un’altra persona che avrebbe potuto vendere la corrispondenza, un servitore, un certo Oliver, con il quale Emma aveva litigato, “una persona su cui pensavo di poter fare affidamento”, che aveva lasciato nella sua casa di Dover Street dopo che c’era stato un incendio e lei era stata costretta ad andarsene per un po’ di tempo.

In molte lettere ai suoi amici dichiarò fino alla sua morte di non essere la responsabile della loro pubblicazione, anche perché in quel periodo era stata a lungo malata e a Temple Place (nell’area controllata dalla prigione di King’s Bench in cui viveva “entro le regole”) aveva avuto contatti solo con il suo medico, il dottor Watson.
Tuttavia, caduta in povertà, aveva già ceduto alcune delle lettere di Nelson, date in pegno ad amici che le prestavano denaro. E continuò ad essere biasimata da molti per essersi ridotta a ogni tipo di espediente pur di racimolare dei soldi, arrivando a vendere l’uniforme intrisa con il glorioso sangue di Trafalgar. Pertanto, secondo loro, non era improbabile che avesse ricavato denaro anche dalle lettere di Nelson .

Dopo che quella prima selezione fu pubblicata nel 1814, ci furono altre due pubblicazioni sostanziali nel corso del XIX secolo, e molti degli originali vennero inviati in vari archivi, sia pubblici che privati, sparsi dall’Europa all’America.
Alcune di quelli che Emma diede via come pegno continuano ad apparire e a essere vendute all’asta.

Da quelle lettere traspare che il loro rapporto era molto diverso dagli stereotipi attribuiti a uomini e donne in una normale relazione. Lady Hamilton non possedeva la sottomissione e la passività che ci si aspettava dalle donne, per questo alcuni autori la descrissero sempre come una donna manipolatrice.

Nota

Sono circa 400 le lettere che Nelson scrisse a Lady Hamilton nel corso degli ultimi sette anni della sua vita e di quelle che lei inviò a lui sono sopravvissute solo una dozzina.
Alcuni studiosi hanno erroneamente liquidato Emma come irrilevante per Nelson e hanno cercato di trascurare la vicenda, nel tentativo di non pubblicizzare quella parte della vita di Nelson e di non parlare della moralità personale dell’eroe nazionale.
Ma le lettere mostrano non solo l’enorme influenza che Emma ebbe su di lui, incoraggiandolo a inseguire la gloria, ma anche che era disposta a sacrificare la rispettabilità conquistata a fatica e l’approvazione sociale pur di poter vivere con lui e la loro bambina.

Alcune di quelle che Emma diede via come pegno continuano a venire alla luce ed essere vendute all’asta.
Una lettera scritta dall’ammiraglio Horatio Nelson un anno prima della sua morte è stata venduta addirittura per £ 54.500.

Una risposta a “Lady Hamilton: Letters”

  1. Grazie per la condivisione, Juan caro 🙏🌷🙏

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