
Quando Emma Hamilton morì il 15 gennaio 1815 lasciò molti ingenti debiti a Calais e nei dintorni, quindi nessuno era disposto a pagare le spese per il suo funerale.
Stava quindi per essere seppellita in un’area destinata ai poveri, quando un inglese residente a Calais si offrì di sostenere tutte le spese della sua sepoltura.
Si chiamava Mr Henry Cadogan ed in seguito venne rimborsato dal Consigliere Joshua Smith, uno degli ultimi amici di Emma.
Fu sepolta nel cimitero della chiesa cattolica di St Pierre, il 21 gennaio, e si dice che per rispetto verso Nelson alcuni signori di Calais, una cinquantina in tutto, presero parte alla celebrazione, Tra di questi figuravano anche i capitani di ogni nave inglese presente nel porto di Calais.
Le spese sostenute da Henry Cadogan furono le seguenti:
“Una bara di quercia sigillata, spese della Chiesa, Sacerdoti, Candele, Cimitero, Uomini per la veglia funebre, per preparare il Corpo, spiriti, ecc., ecc., £ 28 10s.”
Probabilmente gli spiriti riguardavano alcuni dei debiti lasciati da Emma.
Dopo quattro giorni il “Morning Post” del 25 gennaio 1815, prese quella scarna notizia dalla ” Gazette de France” e la trasmise ai lettori inglesi.
Anche il numero di febbraio del “Gentleman’s Magazine” (uno dei primi periodici di interesse generale che riassumeva mensilmente notizie e commenti su una gran varietà di argomenti) parlava di Emma Hamilton. L’articolo iniziava con una breve biografia:
“L’origine di questa Signora era molto umile, e aveva sperimentato nella prima infanzia tutte quelle vicissitudini che generalmente accompagnano le donne la cui bellezza le ha tradite gettandole nel vizio, e che sfortunatamente si dimostra un mezzo di sussistenza….”
Per fortuna in seguito riconosceva che “nella vita privata era una donna benevola e generosa… sempre affabile, gentile e premurosa con tutti coloro che aveva l’opportunità di favorire con la sua influenza”
Dopo di che cominciava a parlare della sepoltura, in modo totalmente impreciso, iniziando con un’aspra critica alla Francia in quanto “la morte di Sua Signoria ha dato luogo a un altro esempio di intolleranza francese…”
Di cosa stava parlando?
Stava descrivendola sua inumazione , ma le informazioni fornite erano orribili:
“Nel villaggio di Calais dove lei [Lady Hamilton] è morta, non c’era nessun pastore protestante, e nessun cattolico avrebbe officiato perché era una eretica; le fu persino rifiutata la sepoltura cristiana; non fu concessa una bara ma il corpo venne messo in un sacco e gettato in un buco. Un inglese che ha sentito parlare di questa barbarie ha fatto però dissotterrare e poi seppellire il corpo, ma non nel cimitero….”
Si dovette aspettare il numero successivo di “The Gentleman’s Magazine”, quello di marzo, per avere il il resoconto corretto che iniziava così:
“Abbiamo poi accertato che l’articolo a pagina 183 relativo alla sepoltura di Lady Hamilton era impreciso. Al suo corpo non fu rifiutata una sepoltura cristiana a causa della sua religione: tale critica non avrebbe potuto essere avanzata in quanto un sacerdote cattolico ha celebrato gli ultimi uffici di preghiera, e le ha amministrato i sacramenti poco prima della sua fine, poiché non c’era nessun ministro protestante a portata di mano.
Il fatto è che quella signora si è considerevolmente indebitata a Calais e dintorni, e nessuno avrebbe pagato il suo funerale, e era sul punto di essere sepolta in un terreno destinato ai poveri…”
Terminava con una concisa descrizione del rito funebre e dei cinquanta partecipanti.
Mentre in Inghilterra erano stati accusati i Francesi, in Francia furono gli inglesi a essere biasimati perché ritenuti responsabili di aver lasciato morire “la collaboratrice del salvatore della patria” , facendole mancare il nutrimento necessario a sostenere la sua salute in declino. La definirono una “patriota emigrante” spinta a lasciare la patria per andare a morire in un paese straniero i cui abitanti a buon diritto consideravano Nelson un nemico mortale. La povera signora era stata costretta a cercare rifugio e essere sepolta tra estranei, costretta a fuggire dal paese che aveva servito così fedelmente, per morire in una terra che aveva contribuito a sconfiggere.
Nel frattempo in Gran Bretagna non molti erano interessati alla sua dipartita, oltre ai creditori, preoccupati per le loro prospettive di rimborso.
Comunque c’erano un paio di persone davvero in ansia.
Continua
Image: Lady Hamilton as Ambassadress by George Romney (1791) – Blanton Museum of Art, University of Texas at Austin. Emma is wearing a casual white dress with a cape and a feathered hat. In the background we can see an erupting Mount Vesuvius (Naples)





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