Si andava lì la sera sulle sedie tutte in fila davanti a “la televisiun” che già aveva “una forza de leun” ma ancora non ti “indurmentava cumè un cuiun” c’era Carosello, e il cielo era bello Si poteva prendere una gazzosa e una stringa di liquirizia col buco come cannuccia. E dopo Carosello a nanna! Il sabato però, il sabato si Raddoppiava! si poteva restare fin che il cielo scuriva e si riempiva di stelle e mamma era bella sotto le stelle. Naso all’ aria e l’aria aveva un buon profumo e mamma era bella in quell’aria. Non era lontano da casa ci si arrivava salendo fino alle mura costeggiandole fino in alla torre d’angolo dove le mura svoltano verso l’ asilo delle suore era proprio lì. Oppure si potevano fare le vie interne passando dal Lucernetta, e poi salire verso l’asilo era proprio lì di fronte non ci voleva molto ad arrivare. Oggi ci vuole ancora meno un lampo, il tempo di un sogno con la televisione spenta senza neanche muoversi da questa poltroncina dondolante è proprio qui di fronte mamma sempre uguale.

Il bar delle gazzose by Franco Bonvini
Si andava lì la sera sulle sedie tutte in fila davanti a “la televisiun” che già aveva “una forza de leun” ma ancora non ti “indurmentava cumè un cuiun” c’era Carosello, e il cielo era bello Si poteva prendere una gazzosa e una stringa di liquirizia col buco come cannuccia. E dopo Carosello a nanna!…
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