Vorrei riproporre “L’anno” una poesia che ho già presentato, ma che trovo molto realistica e sincera, composta da Ella Wheeler Wilcox.
Ella Wheeler Wilcox (1850-1919) fu una popolare e prolifica poetessa americana, che sostenne anche i diritti degli animali e il vegetarianismo e era attratta dal misticismo e dallo spiritualismo.
Il famoso detto: “Ridi e il mondo riderà con te, / piangi e piangerai da solo…“. deriva dai primi versi della sua celebre poesia intitolata “Solitudine”.
La poesia “L’anno” inizia con la domanda se esiste qualcosa al mondo che possa essere considerato nuovo e si conclude con la triste constatazione che, anche se ogni nuovo anno è segnato da grandi aspettative, in realtà nulla cambia: il “fardello” della vita continua ad essere lo stesso nel tempo
Cosa si può dire nelle poesie di Capodanno,
che non sia già stato detto tutto l’anno?
Gli anni nuovi arrivano, quelli vecchi serran le frontiere
e noi sappiamo di sognare o sogniamo di sapere.
Ci alziamo con la luce del mattino sorridenti
e ci corichiamo con le tenebre pieni di lamenti.
Ci avvinghiamo il mondo finché non ne siam feriti
e allora lo malediciamo sentendoci traditi
Viviamo, amiamo, ci fidanziamo, ci sposiamo,
festeggiamo i matrimoni e i morti seppelliamo.
Ridiamo, gemiamo, pieni di speranza o di amarezza
e di ogni anno questo fardello è la greve certezza.
(Traduzione libera di L.Z.)





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