Per i tuoi occhi
mi disciolgo
acquerello
sulla superficie scabrosa.
Mi distendo,
ti accarezzo e ti assorbo
entro nelle fibre
della tua tenera essenza.
– Senti come entro
lentamente
nell’ umida tua carne –
Finché
non c’è più sostanza
separata
di colore e di carta,
di carta e colore.
Uniti nell’amplesso
diveniamo
la macchia liquida
che crea le maree.
Le nuvole
e la morbida terra
che ci prende.

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