Va bene, ha deciso: ci proverà ancora. Le altre volte, dopo la meditazione, quando è riuscita a calarsi completamente in se stessa, si è sentita più leggera. La mattinata è iniziata male, anche se è domenica, la degna conclusione di una settimana da cancellare. Ha bisogno di staccare dalla sua vita e fluttuare nel niente per qualche minuto.
Apre la finestra e abbassa la serranda. Spegne la luce, si posiziona al centro del letto a gambe incrociate. Fa tre respiri profondi e chiude lentamente gli occhi. Inspira, espira. Si concentra sulla sensazione del contatto con il materasso: deve cambiare le lenzuola dopo. No, scrolla la testa. Ritorna al respiro.
Ora è arrivato il momento di concentrarsi sui rumori che la circondano. Qualcuno spazza il marciapiede. Deve essere la vicina, è sicura che le lascerà il mucchietto davanti al suo portone, quella stronza. No, respiri, solo respiri, contatto e rumori.
“GelattiGranitte!”
Cavolo, lo zio Concetto è qui.
Si alza dal letto sbuffando per chiudere la finestra, poi torna in posizione. Chiude gli occhi, si concentra, ci riprova.
Lei è il tutto.
“GranitteGelatti!”
Il tutto è in lei.
“Tuuum tu tu tum”
Ignoralo, respira.
“Tu tuu, tu tu tum”
Aria dentro, aria fuori.
“Tuuum tu tu tum”
Inspira. Espira.
“Tu tuu, tu tu tum”
Adesso è davvero dura, sa che non riuscirà a resistere. Ecco, sente che sta per arrivare, sarà travolta e non ci sarà più speranza.
“My love has got no money”
Apre gli occhi.
“He’s got his strong beliefs”
Un piede è già a terra.
“My love has got no power, he’s got his strong beliefs”
Sta aprendo la finestra, tira su la serranda. La luce le invade la faccia, la sua pupilla si rimpicciolisce, mentre il suo sorriso si allarga.
“Want more and mooooore, people just want more and more”
La canzone riempie la stanza, proprio all’apice del ritornello.
“Freed from desire, mind and senses purified”
Lei balla, da sola, ridendo, anzi esplodendo di gioia.
“Freed from desire, mind and senses purified”
Si è abbandonata alla vita, a ciò che arriva, suona, canta, e se ne va.
“Freed from desire, mind and senses purified”
Sente che la musica si sta estinguendo, afferra la borsa ed esce in ciabatte. Seguendo la canzone insegue il camioncino dello Zio Concetto e, ansimando, chiede la sua granita.
Torna a casa gustandola mentre si guarda intorno compiaciuta.
Il cielo è proprio blu. È una splendida giornata.
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