Ci sono parole preziose,

al riparo dei venti

pagine calligrafiche come

arabeschi neri.

Non si rileggono

per paura

che aria e luce

alterino

il loro disporsi intatto.

Restano

nell’intimità

di un angolo.

Sono parole rare,

non dissipate,

non quotidiane,

usurate,

già sentite o lette.

Hanno una luce terribile e inquietante

perché mirano al cuore.

E il cuore è vulnerabile. 

Sono parole che hanno

un altro respiro,

vivono

in un altro spazio.

Non possiedono

che un’ombra transitoria

– come gesti intimi

dettati dal pudore.

Restano pietrificate,

fissate:

con un brillio diamantino.

Giungono

– nel tempo patito –

come un filo che annoda

quel che precipita.


[ BlogLink : InchiostroNeroWeb ]

4 risposte a “Eletta Senso – Ci sono parole”

  1. Un testo poetico che si presenta come una prosa ritmica, pascaliana, intima, talmente tradizionale nell’assetto da poter ingannare il lettore superficiale. Una poesia tra le molte che possiamo aver scorso nei premi multiformi e un po’ commerciali, strabordanti anche nel mondo telematico. Ma la sostanza lirica, come talora accade, emerge proprio da quest’usura della parola, resa leggera dall’arte, questa ripresentazione di termini già detti, apparentemente ‘ di seconda mano’. Qui emerge il rapporto segreto con i classici e con la poesia letta sul treno, squadernato con finezza. Questo sta diventando un sito di veri poeti più che prosatori( cosa rara)…ma le immagini non ci deludono mai…gradisce un poco di Szymborska?

    Silvia Goi

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  2. Molto bella , grazie di averla ripubblicata 💖🐈‍⬛

    Piace a 1 persona

    1. Grazie a te per averla letta e averla apprezzata, apprezzamento che ovviamente condivido 🙂 e grazie anche a Eletta, in primis, per averle dato vita.

      Piace a 1 persona

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