Tutto chiaro
Come quando apri il frigo vuoto
Seduto sui gradini sotto al sole
Nel meriggiare
Accendo una sigaretta
Per non sentire la fame
Fa male
E quando quello che fa male
Costa meno di quello
Che farebbe bene
Dovresti dedurre qualcosa
A me sovviene
A te buon pranzo.
C’è un gregge che mi pascola
Davanti con l’euforia da festa
Uno mi saluta io lo saluto
Non ricordo chi sia
Troppa gente nella vita mia
Dice che non sono un genio
Dico che lo so da me ma
Lui perlomeno è scemo
Quindi questo mio malgrado
Potrebbe pure farmi dedurre
Il contrario.
Mio padre decapitava le galline
Con la mannaia sul tavolo di granito
Il sabato o la domenica
Con le elementari chiuse
Mentre facevo colazione
Il mio latte si riempiva di occhi
Di grasso unto frattaglie e cose
Mi diceva di aggiungere il cacao
Per dissimulare le prove
Mandavo giù tutto mentre guardavo
E più mi dicevo di non guardare
E meno riuscivo a non guardare
Ecco non so descrivere la vita
Meglio di così
Ecco
È stato bello così
Moriremo senza sapere
Che sapore ha una spa
Un’aragosta un Cristal
Pensa che dispiacere
Senza lauree appese
Pensa quante pene
Ma devo portare rispetto
A quei tali che disdegno
Addestrati sui libri
Scritti da addestrati sui libri
Mummificati eppur vivi
Si credono forti e acuti
Perchè non cadono più
Come quando erano piccoli
Ma se non cadono non sanno che
È solo perchè
Vivono in ginocchio per ogni Re.
Moriremo dimenticati più dei Sumeri
Pensa che somari
Con gli occhi aperti tipo Mata Hari
Solo lasciti debitari
Seduto sui gradini al sole
Faccio ancora le prove
Non pensare a niente
Non mirare a niente
Socchiudo gli occhi
E aggiungo cacao.

One response to “Cacao by Simon James Terzo”

  1. Terribile. Aggiungere cacao polvere di parvenza sull’orrore . Bentornato Simon

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