1908 – 1976
Raffinata ed elegante, caratterizzata da un sorriso frizzante e lo sguardo vivace, era dotata di una sensualità naturale e di un portamento aggraziato. È stata una delle migliori interpreti della commedia brillante americana degli anni ’30 e ’40, e allo stesso tempo versatile interprete in molti film di stampo drammatico. Nella maggior parte dei suoi film veniva scelta per interpretare giovani donne sofisticate, sia come protagonista sia, più spesso, come antagonista. Seppe conquistare il cuore del pubblico anche grazie a ruoli femminili spiritosi, arguti e battaglieri, donne forti e indipendenti, ma sempre aggraziate.

Catherine Rosalind Russell nasce a Waterbury il 4 giugno 1908, da un avvocato e una giornalista di moda. Studia recitazione all’American Academy of Dramatic Arts di New York e inizia la sua carriera come modella, con qualche ruolo minore nei teatri di Broadway, dove esordisce nel 1931. All’inizio degli anni ‘30 arriva al cinema scritturata dalla MGM, ma nel corso della sua carriera ha sempre preferito il teatro al cinema, che comunque le offrì parti interessanti: debuttò in un ruolo drammatico nel noir L’amante sconosciuta (1934), interpretando una donna di grande fascino. Consolida il successo con il thriller Notturno tragico (1937), e grazie al melodramma La cittadella (1938) di King Vidor.

Alla fine degli anni ‘30, furono però le sue doti brillanti a essere valorizzate da registi di grande mestiere che le offrirono personaggi pungenti e ironici, come la brillante giornalista de La signora del venerdì, coinvolta in divertenti schermaglie dal suo direttore nonché ex marito, interpretato da Cary Grant. Nel 1939 fece parte del cast del celebre film Donne, nel quale il regista George Cukor aveva riunito un gruppo di attrici brillanti, tra cui Paulette Goddard, Norma Shearer e Joan Crawford. Negli anni ’40 continuò a sfruttare la sua verve nelle commedie Chi dice donna… (1941) e Segretario a mezzanotte (1942). In seguito, fu ancora attrice drammatica ne L’angelo del dolore (1946), Il lutto si addice ad Elettra (1947), e in Picnic (1955).

Il secondo le valse la nomination all’Oscar mentre per Picnic (una delle sue migliori interpretazioni) si rifiutò di accettare la candidatura come miglior attrice non protagonista, perché temeva che se avesse vinto, non sarebbe stata più considerata in futuro come protagonista. I suoi perfetti tempi comici tornarono a brillare nel 1956, nella sua più celebre interpretazione teatrale, La signora mia zia, tanto che due anni dopo ne interpretò l’adattamento cinematografico, riprendendo il ruolo della bizzarra e matura gentildonna che stravolge la vita del nipote. Il film fu un grande successo e la Russell venne nominata all’Oscar. Quando le veniva chiesto nelle interviste quale fosse il suo personaggio preferito, rispondeva senza indugi zia Mame.

Prima del ritiro dalle scene (avvenuto nel 1972), vinse un Golden Globe nel 1963 per la sua energica interpretazione della madre desiderosa di successo per le sue figlie ne La donna che inventò lo strip-tease (1962), trasposizione del musical di successo Gypsy, e fu la madre superiora di un collegio femminile nella commedia di Ida Lupino Guai con gli angeli (1966). Nel 1977 è uscita la sua autobiografia, Life is a banquet, scritta assieme a Chris Chase.

Da sempre impegnata in attività benefiche, durante la cerimonia di premiazione degli Oscar del 1973, l’attrice ricevette l’Oscar speciale per le attività umanitarie. Colpita prima da una terribile forma di artrite e poi da un cancro al seno, muore a 69 anni, il 28 novembre 1976, nella sua casa di Beverly Hills. Sposata dal 1941 fino alla morte col produttore Frederick Brisson, con lui ha avuto un figlio, Lance.

«La miglior crema di bellezza, per una donna, è la gioia di vivere»





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