L’uomo senza presente è un noir psicologico ambientato tra Milano e il lago Maggiore. Come inedito, si è classificato terzo al concorso Neroma 2024 e ha vinto la pubblicazione presso Libraccio editore. È uscito pochi giorni fa, il 21 aprile.
Andrea Casati è un imprenditore, abita in una villa lussuosa, ha una bella moglie. Un uomo fortunato, si direbbe. Invece, coma capita a volte, a un certo punto il mondo gli crolla addosso: la ditta ha iniziato ad avere problemi, con la moglie i rapporti si sono fatti tesi, lui si consola col whisky, lei decide di lasciarlo. Ma proprio quella sera, mentre Andrea se ne va in giro per la città senza meta e senza nessuna voglia di tornare a casa, Elena viene uccisa, e quando l’uomo rincasa a tarda notte trova ambulanze, polizia, la casa piena di gente e il corpo di sua moglie riverso per terra, in fondo alle scale.
Traumatizzato da quanto è accaduto, decide di chiudere con il passato: vende la ditta, vende la casa e parte, in macchina. Gira per le località del lago Maggiore, si ferma un giorno qui e un giorno là, senza meta, senza uno scopo. I suoi pensieri sono ossessivi, la sua memoria inizia a tradirlo. Con molta abilità l’autrice inserisce dettagli che man mano permettono al lettore di intuire qualcosa di ciò che è successo e che sta accadendo: la suspense nasce da questo dosaggio sapiente, da uno svelamento graduale, misurato col contagocce. Un noir psicologico, che ci permette di entrare nella mente di un uomo disturbato e di capire i meccanismi che la regolano. Alla capacità introspettiva, Formica unisce una notevole attitudine per la descrizione dei luoghi, delle persone e del loro comportamento, tutti elementi che sa rappresentare con precisione e cura. Altrettanto accurata la scrittura, che si giova di un lessico ricco e vario e dell’uso, nei momenti di maggiore tensione, di frasi brevi e ritmate.





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