Amo molto Emmanuel Carrère, i temi che tratta, il suo stile, il suo modo di mescolare racconto documentato, finzione e autobiografia, e non potevo lasciarmi sfuggire questa sua ultima opera, Kolkhoz. Qui il grande autore francese, dopo la morte dei suoi genitori (quella della madre nel 2023, e quella del padre, pochi mesi dopo) si impegna in un’impresa grandiosa, suscitata in parte dalla perdita dei suoi cari, ma già presente da anni tra i suoi obiettivi di scrittore, come testimonia il romanzo del 2007 La vita come un romanzo russo (più noto col titolo Un romanzo russo), ovvero nella ricostruzione della storia della sua famiglia in un arco di tempo di oltre un secolo: famiglia paterna e materna, dai primi del Novecento fino ad arrivare ai nostri giorni. Un’opera ambiziosa per l’estensione temporale, per il numero dei personaggi le cui vicende sono state ricostruite, per la ramificazione di tali famiglie in varie nazioni europee e per la consultazione dell’enorme mole di documenti che è stata necessaria. L’hanno facilitato le memorie dello zio Nicolas, fratello di sua madre, e l’archivio di suo padre, che per tutta una vita ha svolto un grande e puntiglioso lavoro di ricerca sia sui propri antenati che su quelli di sua moglie.
La storia che ne viene fuori è estremamente interessante, perché, se la famiglia paterna di Carrère è interamente francese, quella materna è di origini parte russe e parte georgiane, nobili decaduti che hanno lasciato la loro terra in seguito alla rivoluzione bolscevica e che si sono rifugiati in Francia tra mille peripezie. Le vicende familiari si intrecciano con la storia russa e georgiana dagli albori del Novecento fino ai nostri giorni, fino al conflitto russo-ucraino; ma soprattutto Kolkhoz è un ritratto di Hélène, la madre di Emmanuel, il ritratto di una donna volitiva, che da un’infanzia povera e difficile si è riscattata alla grande diventando storica, scrittrice, membro dell’Académie Française, una donna che il figlio ha adorato, pur litigandoci a volte aspramente, e che ha accompagnato fin nei suoi ultimi giorni; oltre a Hélène, protagonisti del libro, una via di mezzo tra la saga familiare, il saggio e il memoir, sono Louis, il padre dell’autore, marito adorante e bistrattato , le due sorelle di Emmanuel, lo zio Nicolas e i tanti personaggi appartenenti al passato che la penna di Carrère riesce a rendere straordinariamente vivi.





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