Wallis e il suo principe azzurro (7)
Cannes, 11 dicembre 1936
Il 20 gennaio di quest’anno, cinque minuti prima della mezzanotte, la morte di re Giorgio ci gettò nella costernazione.
Edward manifestò un dolore indescrivibile, quasi superiore a quello della madre e dei fratelli. A me parve addirittura eccessivo, e supposi che fosse dovuto anche al pensiero dalle responsabilità che gli erano piombate irrimediabilmente sulle spalle.
Il giorno successivo andò per la prima volta contro il protocollo reale, quando assistendo dalla finestra di St. James’s Palace alla proclamazione ufficiale della sua ascesa al trono, volle accanto a sé Wallis .
La sentii dire “Presto sarò la regina d’Inghilterra!” ma non so se ci credesse davvero. Il nostro re non è un comune mortale, ma è anche il capo della Chiesa e penso che le cose siano dannatamente complicate!
Il suo primo atto ufficiale fu alquanto singolare: la sistemazione degli orologi della tenuta reale di Sandringham, dove il nonno aveva ordinato una bizzarra alterazione dell’orario, aveva cioè anticipato tutti gli orologi di 30 minuti, per disporre di più tempo per dedicarsi alla caccia in inverno.
Dopo di che i passi del nuovo re suscitarono non poche polemiche, anche se devo dire che a me parvero davvero sensati. Infatti disse che voleva cercare di rendere la monarchia più moderna, allontanando molti vecchi consiglieri e di limitare le spese eccessive, riducendo i salari del personale a corte.
Purtroppo cominciò anche ad arrivare in ritardo agli eventi di stato, o a non andarci affatto. I maligni sostenevano che ciò accadeva perché distratto dalla mia Padrona.
Quando poi annunciò l’intenzione di salire al trono per la cerimonia dell’incoronazione accompagnato da Wallis (ancora legata da un vincolo matrimoniale) e di volerla sposare, non appena il divorzio dei Simpson fosse stato sancito, tutti a Corte furono scioccati.
Credo che la Chiesa d’Inghilterra, non permetta il matrimonio ai divorziati se i loro precedenti consorti sono ancora in vita. Forse la mia signora ritiene che questa sia una sciocchezza e non pensa che lei ne avrebbe ben due di ex-mariti vivi e vegeti..
Comunque, il fatto è un po’ strano: non è un’incongruenza se si pensa che la Chiesa d’Inghilterra è stata fondata da re Enrico VIII proprio perché la Chiesa Cattolica non gli permetteva di divorziare?
La cuoca ha sentito dire che il primo ministro Baldwin ha suggerito una soluzione: tenere Wallis come amante, senza sposarla.

La Signora mi ha detto che anche l’angelico Ernest, in un incontro privato con Edward, è stato molto deciso nel definirlo un pazzo ad aver anche solo pensato di sposare sua moglie. Gli ha ricordato che Wallis è ancora sposata e che se anche ottenesse il divorzio, questo sarebbe il secondo.
Penso che quella sia stata la prima e ultima volta in cui i due uomini hanno affrontato la questione del divorzio.
Non mi intendo di politica, ma sono certa che la mia signora sarebbe adatta al ruolo di regina, il suo aspetto è infatti naturalmente regale. Lei è sofisticata, elegante e indossa con disinvoltura stupendi gioielli. E’ cosi piena di fascino e carisma che una rivista ha scritto che accanto a tale icona di eleganza le altre donne appaiono “come delle mazze da croquet accanto a una freccia lucente”.
Per non parlare dei suoi occhi azzurri, delle labbra il cui rossetto non mostra mai la minima sbavatura e di quelle accurate ‘Marcel waves’, le onde ottenute usando le pinze a caldo, del cui uso sono diventata un’esperta… E’ magrissima come una mannequin, caratteristica di cui va così fiera da ripetere spesso : “Non si può mai essere troppo ricchi o troppo magri”. Ma forse ben pochi sanno che dietro quella silhouette evanescente c’è il terrore costante di ingrassare.
[8. Continua]
Immagine: XXI Secolo 3 Giugno 2020




Lascia un commento