
Quando tu mi amavi/ ribolliva ogni cellula del mio corpo come mare in tempesta/ e battevano i tam tam del mio piccolo cuore attendendo l’alba. Non dormivo non mangiavo; ero un arco con la freccia tesa eternamente. Il tuo pensarmi terrorizzava il mio pensiero. Avevo paura nostalgia dei nostri baci e tensione infinita. Mi acquattavo come un gatto tra le tue braccia la domenica pomeriggio/ rubandoti al quotidiano dove tu eri altro da me e da noi. Non mi bastavano i brandelli di minuti.




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