Aneddoti, leggende e scandali della vecchia Hollywood
Il tristemente famoso Harry Cohn, soprannominato il dittatore di Hollywood, nonostante l’età avanzata, si manteneva in ottima forma fisica. Un tale che lo vide al ristorante, mentre mangiava abbondantemente, gli chiese che tipo di esercizio fisico facesse per potersi permettere di mangiare tanto senza ingrassare. «L’unico esercizio che faccio – rispose il produttore – è quello di andare ai funerali degli amici ai quali sono sopravvissuto»

L’attrice Dorothy Lamour stava cenando in un ristorante, quando le si avvicinò un giovane. «Miss Lamour – le disse– ho visto quattro suoi film». «Grazie – rispose l’attrice– vuole un autografo?»
«In realtà li ho trovati orrendi, e vorrei indietro il mio dollaro e sessanta centesimi». Senza scomporsi, l’attrice aprì la borsetta, tirò fuori 2 dollari e porgendoli al ragazzo, gli disse: «E io vorrei i miei 40 centesimi di resto, prego»
Harry Reichenbach era un famosissimo addetto stampa di Hollywood, che aveva il compito di pubblicizzare i film per attirare il pubblico. Il primo film di cui si occupò fu Il ritorno di Tarzan (1920), e adottò un incredibile stratagemma. Prenotò una stanza in un elegante hotel proprio di fronte al cinema dove il film sarebbe stato proiettato, e fece consegnare come bagaglio una grande cassa di legno. Poi chiamò il servizio in camera e si fece portare 15 chili di carne cruda. Quando il cameriere arrivò in camera per consegnare quella strana ordinazione, trovò un leone vivo seduto al tavolo, con un tovagliolo legato al collo. Ovviamente era ammaestrato, ma l’hotel chiamò ugualmente la polizia e il tutto finì sui giornali, regalando pubblicità gratuita al film di Tarzan.
Un’altra volta Reichenbach era stato assunto da un attore che stava perdendo popolarità e temeva che lo Studio non gli rinnovasse il contratto. Il geniale addetto stampa portò l’attore a fare una passeggiata passando per il centro di New York, fino agli uffici dello Studio di produzione. Quando arrivarono a destinazione, dalle finestre degli uffici, i produttori videro un corteo di centinaia di persone entusiaste che seguivano l’attore, bloccando il traffico e creando un caos incredibile. Quello che non potevano sapere era che Reichenbach, per tutto il percorso, aveva lasciato cadere da un buco della tasca centinaia di dollari in monetine, attirando così quella impressionante folla.

Non tutti gli addetti stampa, però, erano bravi come Reichenbach. A un certo punto la Warner aveva deciso di mostrare il suo attore di punta, Edward G. Robinson, proponendolo in una veste che non fosse il solito ruolo da duro; lo convinse perciò a farsi fotografare in una vasca da bagno piena di bagnoschiuma spumeggiante. Purtroppo dovette organizzare immediatamente una nuova campagna pubblicitaria, perché si era diffusa la voce che Robinson fosse gay.
FONTI: Accadde a Hollywood, Peter Hay – C’era una volta Hollywood, David Niven





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