Giovanni Agnoloni, traduttore, narratore, saggista, si cimenta questa volta con un romanzo che è ambientato nel mondo del calcio, e in particolare della Fiorentina, la sua squadra del cuore, ma che è al tempo stesso un noir, un romanzo di formazione, un “viaggio dell’eroe”. È infatti il viaggio la cifra caratteristica de La prossima notte: o meglio, una serie di viaggi che ripercorrono ossessivamente lo stesso itinerario in tempi diversi. Chi conosce Agnoloni sa che il tema del viaggio è uno dei suoi più cari, ricorrente in molte delle sue opere (Viale dei silenzi, Berretti Erasmus e il recente saggio Le rivelazioni del viaggio), così come ricorrente è il tema dell’assenza del padre e della sua ricerca.
Il racconto alterna diversi punti di vista e diversi piani temporali. Il punto di partenza è l’eroica trasferta a Palermo della Fiorentina nel 1946: a guerra appena finita, con strade e mezzi molto incerti, la squadra percorse buona parte della penisola a bordo di alcune automobili Lancia Artena per disputare una partita nel capoluogo siciliano. Da questo evento reale Agnoloni prende spunto per inserirvi elementi di fantasia: un giovane massaggiatore americano, Charles Stewart, e una tentata rapina, nei pressi del lago di Bolsena, da parte di due sbandati, un adulto e un ragazzino, verosimilmente padre e figlio. È proprio Charles a sventare la rapina, accorgendosi che l’arma che l’uomo impugna è falsa, ed è a lui che questi rivolge parole di sfida: “Ci rivederemo, americano!”
Sono passati molti anni da quel giorno. Il figlio di Charles Stewart, Aaron, è un affermato calciatore della squadra viola, mentre il vecchio Charles è scomparso ormai da dieci anni: si pensa si sia suicidato. Un giorno, però, Aaron trova, nella segreteria telefonica, un messaggio inquietante: riconosce la voce del padre, il quale gli rivela di essere ancora vivo, ma di essere dovuto sparire e tenersi nascosto a causa di certe persone che lo vorrebbero morto.
Inizia qui il “viaggio dell’eroe”: Aaron si mette sulle tracce del padre, istruito da una serie di messaggi che quest’ultimo gli invia, ma deve guardarsi le spalle da certi loschi individui che poi non sono altro che i rapinatori del lontano 1946. Non è il caso di rivelare altri dettagli, per non togliere ai lettori tutto il divertimento. Mi soffermerei invece su alcune tematiche che ricorrono nel romanzo e che sono proprie di gran parte della produzione di Giovanni Agnoloni. Penso soprattutto alla figura paterna, assente, la cui ricerca anima il protagonista di La prossima notte così come quello di Viale dei silenzi: padri che scompaiono, di cui non si sa nulla, alla cui ricerca il figlio si dedica, per colmare un vuoto che sente gravare sulla propria vita e per avere risposte su fatti che gli sono oscuri e che desidera conoscere.
Un altro tema che ho trovato in questa e in altre opere di Agnoloni è quello del viaggio. L’autore è un viaggiatore, fin dai tempi dell’università e del progetto Erasmus; soggiorna spesso in paesi europei, in città e terre che gli sono care, con le quali avverte un legame: in certi casi gli è sufficiente ascoltare le persone parlare nella loro lingua, la cui sonorità lo colpisce, o intravedere in un dettaglio architettonico la corrispondenza con particolari della sua Firenze. Nel saggio Le rivelazioni del viaggio Agnoloni espone una vera e propria filosofia del viaggiare, non tanto nel segno della meraviglia e dello splendore, che sia paesaggistico o urbano, quanto nella conoscenza dell’Altro da sé, che talvolta è irrimediabilmente diverso, ma a volte invece è incredibilmente vicino. Coincidenze, corrispondenze, sincronicità sono fili che intessono relazioni tra le cose, le persone e la nostra esperienza, e anche La prossima notte è piena di situazioni che si richiamano l’una con l’altra e di piccoli accadimenti che non si sa se siano casuali o architettati da qualcuno che manovra.
Un piacevole romanzo di ricerca e investigazione, quindi, con più livelli di lettura, quello appunto dell’intrattenimento di qualità e quello relativo alla tematiche più care all’autore e alle teorie filosofiche e scientifiche da lui indagate.





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