Quante volte avrai pensato o ti sarai detto “questa cosa non la faccio perché è troppo difficile!” Aprendo così a quel momento di incertezza, quella sensazione che può protrarsi nel tempo fino a diventare fissità totale.

Lucio Anneo Seneca nelle sue Lettere a Lucilio, enuncia qualcosa che può suonare come un mantra.

La “difficoltà” non diviene una proprietà intrinseca dell’azione, ma un sottoprodotto della nostra paura. Accade pertanto che se:

  • Evitiamo qualcosa, la nostra mente ingigantisce le barriere.
  • L’immobilità alimenta l’ansia, rendendo l’obiettivo sempre più lontano e insormontabile.

Osare.. la semplice difficoltà di essere se stessi, ad esempio; portare avanti la propria idea, osare con e sulla base del proprio bagaglio culturale, credere nella propria “verità”. Non è incoscienza ma essere attivi in un mondo di passivi.

L’azione semplifica: nel momento in cui iniziamo a fare, passiamo dal “fantasma” del problema alla gestione reale dei dettagli tecnici.

Competenza acquisita: Spesso le cose ci sembrano difficili solo perché non abbiamo ancora sviluppato le abilità necessarie. Tali abilità si ottengono solo facendo e -in particolare- provando.

La profezia che si autoavvera

Se decidiamo che una cosa è troppo difficile e non proviamo nemmeno, avremo sempre ragione. La nostra inazione conferma la nostra paura.

“Il non osare cristallizza la difficoltà; l’agire la scioglie.”

Cosa ci invita a considerare Seneca? E’ un coraggio pragmatico. La barriera più alta non è quasi mai fuori di noi, ma è la soglia della nostra stessa esitazione.

Una volta varcata quella soglia, ci accorgiamo quasi sempre che la realtà è molto più gestibile di quanto la nostra immaginazione -paralizzata dal timore- ci volesse far credere.

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Tu? Hai qualcosa di particolare che ti frena e che esiti a cominciare per timore?

Dott.ssa Giuseppina Simona Di Maio,
Psicologa Clinica, Albo degli Psicologi della Campania n.9767
Esperta in Disagio giovanile, devianza sociale e comportamenti a rischio,
Esperta in malessere adolescenziale e adolescenza
Psicologa scolastica,
Svolge attività di prevenzione, diagnosi e cura per la persona, i gruppi, gli organismi sociali e la comunità.

Una risposta a “La percezione dell’ostacolo by Giusy Di Maio”

  1. Grazie Juan! Buona giornata!

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