
Dolcezze del peccato
tra neri pizzi, e trame.
Non si osa muoversi
per paura
di perdere
l’attimo
: sublime silenzio.
Proibito mormorare.
Dentro la cornice tutto tace.
Corpi distesi e muti.
Tutto è ormai sciolto:
la neve gli ormeggi i lacci le trecce.
Stanno disciolti gli zuccheri
svaniti
nelle tazze blu.
Scivolano le lunghe dita sciamaniche
tra bianche cosce.
Fruscio.
Scegli un suono pesciolino
scendi piano
pian pianino…
Argentei salici di cristallo.
Cavernosa oscurità
con lame e fessure.
Disciolti i corpi
vibrano
tremano.



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