Ciò che posso vedere sono palazzi 
allineati in lontananza come grossi ceri 
che in inverno si accendono 
ai fuochi rossi del tramonto 
o canne di un organo rivolte al cielo
di una moderna cattedrale
rumorosa di pellegrini. 
Ai loro piedi sono adornati da alberi 
schiacciati dalla loro altezza 
soffocati dalla loro vasta ombra.
In vestaglie di cemento camuffato 
da seta trapunta e variopinta 
all’alba porgono come visi appena lavati
le facciate ai raggi del sole 
inghirlandate dai voli lenti dei gabbiani
dai grigi disordinati delle cornacchie 
dai fili ricurvi e neri delle rondini.
Dai vetri tersi delle finestre 
sbirciano in strada uomini e donne 
che dalle stanze sciamano 
quasi estranei ogni mattina 
si disperdono nelle strade
entrano nelle bocche di altri palazzi
ne riescono a sera.
A sera uomini e donne tornano
famiglia cenano con i bambini
sorridono nelle stanze piene di luce.
Ciò che posso vedere a sera sono palazzi
riuniti nel fervore confuso di finestre 
allineate come campi arati
finché di notte ciascuno si chiude nel silenzio 
scaldati dal respiro degli umani.
In strada gli alberi cercano invano le stelle 
nella cupola opaca del cielo, 
puliscono l’aria dai fiati soffocanti del giorno 
e all’alba mostrano, orgogliosi del loro lavoro 
le foglie brillanti senza fiori né frutti.
A guardarli sto male. Lo so.
Sentono il peso della loro sterilità.

4 risposte a “Panorama cittadino by Marcello Comitini”

  1. Muchas gracias, querido Juan, por tu amabilidad y por tu atención a la cultura

    Piace a 1 persona

  2. Reblogueó esto en marcellocomitiniy comentado:
    Sempre grazie a Juan re Crivello per lsa sua squisita gentilezza

    Piace a 1 persona

Scrivi una risposta a Panorama cittadino by Marcello Comitini — MasticadoresItalia // Editore: J re crivello – Alessandria today @ Social Media Manager. Pier Carlo Lava Cancella risposta

arcipelago di cultura

Scopri di più da MasticadoresItalia

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere