Non ero disposta a sacrificarmi
Mi costava troppo darmi da fare
Esigeva d’impegnarsi a pensare
E per guadagnare ingegnarsi
Su come fare ad incominciare
Non avevo tempo da perdere
Alle spalle avevo
Spalancato un baratro
Ne avevo un altro innanzi
Di crescere avevo fretta:
Non ero disposta a rinunziare
A quel che pretendevo
Essere il modo
Che per forza
Volevo fosse il mio
Di realizzarmi;
Era l’unico che conoscevo allora,
Ma appunto di determinarmi
D’altro canto,
Non ero pure ancor affatto già capace
A diciott’anni andavo via dalla città
Ma anche andava via la testa mia
Piano piano sopravanzava il declino
Ero stretta tra due morse
Evitar di restare
E non andare verso il nulla
Brillante tra i neodiplomati,
Pretenziosa, promettente pioniera
D’andare all’estero
Per una prospettiva di carriera
Che falsamente appariva
Come incipiente,
Avevo infatti intrapreso il tentativo
Nemmeno colui che mi ritrovò
Della convenienza delle mete mie
Rimase convinto ed anziché
Ricondurmi a casa
All’ospedale mi mandò
Mi bruciò fallire.

[ BlogLink : Elena Ferrari ]

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