Parlami di cose che mi calmano
Mormora preghiere
Come la rettificazione della grappa
O la brucatura sugli olivi più bassi
Ho bisogno di mani operose
Nel tempo lento e personale
Polvere addosso e dentro
Un cervello distratto
Tu vedi bello ovunque e ne sono contento
Forse è un dono o forse un merito
Ma non è per incapacità
Ma per disonestà
Che così va
E andrà,
Senza dubbio,
Ma digrigna preghiere
Un colpo d’ascia nel ceppo di legno
Lo scalpello puntato sul marmo
Amen a tutte le cose
Che non hanno
Un interruttore.
È come uno spettacolo riuscito,
Tutti sanno che è finto
Ma tutti recitano al meglio
Così che tutto sembri vero
Invece noi
No.
Applausi in sala.
Ma tu parlami di cose che mi calmano
Recita preghiere
Come l’orchestra di molazze in molitura
O lo stender dell’arriccio nell’affresco
Poi baciami in posti che mi calmano
E ansima preghiere
Fino a farmi credere.






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