“All’1:30 lei vuole noleggiare un’auto e fare un giro nel Bois. Lui pensa solo a urinare. «Ti amo… ti adoro…» —dice” (p. 133, Henry Miller, Tropico del Cancro).
Ieri notte, in uno dei miei sogni, continuavo a pulire meticolosamente una vecchia carrozza ferroviaria spagnola in movimento.
Abbiamo periodicamente questo bisogno di controllare il nostro destino?
Questo viaggio vitale che tutti noi intraprendiamo si ripresenta continuamente tra noi umani. A differenza dei cani o dei robot, noi comprendiamo che il mondo è in subbuglio, e questa consapevolezza a volte ci tormenta, altre volte ci appaga. L’equilibrio è fondamentale. Ma alcuni sembrano riposare meglio da una parte o dall’altra. La scrittura di Henry Miller, così cruda e reale di quanto pensiamo, rivela questo strano groviglio che portiamo dentro di noi.
Devo dire, però, che ho scelto i libri da cui trarre la citazione a caso. Vado nella biblioteca personale sul lato dell’edificio che porta alle scale della terrazza e passo qualche minuto secondi alla ricerca dell’autore che sarà il nostro compagno (tu ed io) quella settimana. E anche la frase precedente nasce dal caso.
Ed è proprio di questo che stiamo parlando: il caso. L’intelligenza artificiale di Google dice: “È il verificarsi di eventi che non possono essere previsti con certezza e che non hanno una causa intenzionale o apparente”. E da dove deriva questa parola?
“La sua origine deriva dall’arabo az-zahr (fiore d’arancio), che veniva inciso su una delle facce dei dadi arabi.” Da lì il termine è passato a riferirsi ai giochi di dadi e alla fortuna o al caso” (ibid., AI). Siamo tutti sempre più influenzati da questa composizione casuale che è presente fin dall’inizio dei tempi e che, con gli algoritmi, abbiamo ormai reso il punto di riferimento del nostro comportamento. Ecco perché la mia ossessione nel sogno, pulire meticolosamente il vagone del treno in movimento, era un modo per dominare il ciclo delle probabilità.
Ma è impossibile farlo. Significa forse che nel sogno mi opponevo all’essere intrappolata dalle leggi che governeranno gli anni a venire?
Sì. Come racconta Miller, voleva noleggiare un’auto e urinare. E con così tante rotazioni, a volte il caso ci domina.
Oppure no?
Nota: utilizzo cinque lingue, ma “Oppure” è unica e splendida. Ieri, un amico che parla italiano voleva trovare qualcosa di altrettanto splendido quanto la parola “certo” in catalano… (impossibile!)





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