Nel guazzabuglio

delle tue idee filosofiche nuoto stanca. 

Ruzzola giù per le scale

il gomitolo delle aspettative. 

Nulla più m’attendo dal tuo testo antico,

così zeppo d’errori. 

Non volo sulle turpi cancellature,

sui segni neri che tolgono parole. 

Avevo analoghe illusioni

quando m’imbarcavo,

nei giorni estivi,

verso le azzurre isole. 

Floscia cadeva la vela

nel ritorno.

 Nel sogno

l’uomo dai molti cani

mi mostrava dei magnifici frattali

e fascinava. 

Il colore irrecuperabile

del cielo di Magritte o di Chagall. 

Qui piove sempre con nere nuvole.

Ero elegante e languida.

Così appagata

prima del tuo venire:

un tonfo e annego nell’immobilità melmosa.

Una risposta a “Guazzabuglio by Eletta Senso”

  1. Anche i sogni d’oro possono imbrattarsi di realtà. Ciao Ele

    "Mi piace"

Lascia un commento

arcipelago di cultura

Scopri di più da MasticadoresItalia

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere