No, io non incolpo niente e nessuno per le mie vicissitudini.

Alcune, naturalmente, sono fuori dal mio controllo, “semplicemente accadono” (così mi son sentita dire di fronte a un malessere che imputavo alle mie scelte, e quella frase ebbe il meraviglioso effetto di placare la mia inquietudine).

Però, per una buona fetta di altre vicissitudini, confesso di avere un dono, di cui, peraltro, sono perfettamente consapevole: la capacità di fare la scelta sbagliata.

Ora, bando ai processi di attribuzione di causalità, un po’ di amor proprio ce l’ho ancora e così avverto la necessità di essere clemente con me stessa. Mi domando: delle scelte sbagliate, quante sono imputabili alla mia sottosviluppata capacità decisionale?

Se nella vita ci vuole culo, ce ne vorrà, almeno un po’, anche per fare la scelta giusta? Perché alcune situazioni le puoi conoscere fino in fondo solo quando ci sei dentro. Come quando cambi casa e ne puoi scoprire tutti i difetti soltanto vivendoci.

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