
” Che cosa significa cantare fuori dal coro se non questa ricerca di uscire dalla luce dei riflettori? Sono sempre stato affascinato da chi fugge da se stesso, anche se non sempre sono riuscito a seguire questo esempio.
Però Fernando Pessoa lo ha fatto per una vita intera.
Ogni suo scritto portava la firma di un personaggio diverso in cui, di volta in volta, si identificava. Perfino nelle lettere alla sua amata, Ophélia, utilizzó talvolta uno dei suoi eteronimi.
L’esatto opposto dell’ ostentazione in voga oggi”.
Da: Mordere il cielo , Paolo Crepet
Ecco altri scrittori che hanno scelto pseudonimi
George Eliot lo pseudonimo di Mary Ann Evans
Agatha Christie e Mary Westmacott
Stephen King ha pubblicato anche come Richard Bachman
Collodi era in realtà Carlo Lorenzini
Curzio Malaparte si chiamava Kurt Erich Suckert
Jozef Kondrad Korzienowski è il vero nome del grande scrittore polacco naturalizzato inglese Joseph Conrad
e che dire di Elena Ferrante?
Ho sempre avvertito un esteso narcisismo – più o meno sotterraneo – in chi scrive e desidera rimirarsi negli applausi, nei like, nell’apprezzamento. Mi fanno in realtà anche un po’ pena i così detti vip o personaggi famosi che devono fare la passerella per fare vedere il loro libro, chiedendo anche che fosse posto bene in vista.
Io scrivo per il piacere di scrivere sotto nickname e non faccio pubblicità al mio blog a conoscenti e parenti. Difficilmente dove abito qualcuno mi legge. Non ho alcuna voglia di pubblicare perché non ho nessuna voglia di apparire in vetrina a fare vedere come sono brava e aspettare applausi.
Eccentrica. Come scrivevo nel mio blog, di là, sono una che scrive fuori dal coro senza libro al seguito.
In realtà ho pubblicato ai tempi grazie alla insistenza di un compagno narcisista. Forse per queste esperienze che mi hanno dato nausea ora non desidero più apparire.





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