Di Corrado Ori Tanzi

Bufera letteraria. Diluvio universale della parola, dei sentimenti, della violenza, dell’impegno sociale come agitatore politico contro la miseria, la tortura, la pena di morte, a favore del femminismo.

Funérailles_de_Victor_Hugo,_31_mai_1885

I lettori piangevano a dirotto sui suoi libri e fautori della nuova letteratura romantica di cui era il capofila e classicisti si prendevano a botte per le strade. Tornò a Parigi dopo il ventennale esilio tra il tripudio popolare e tre milioni di persone lo accompagnarono il giorno in cui venne inumato al Pantheon. Leggenda popolare vuole che quella notte le prostitute lavorarono gratis per deferenza.

Da Jean Cocteau la sintesi migliore: Victor Hugo era un pazzo che si credeva Victor Hugo.

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