Capo Negro sei tu.
Eri tu.
Il mare è stato risucchiato dalla terra.
Dovrò imparare, di nuovo, a vivere
senzamare.
[ BlogLink : Scrittura e Arte Tessile ]

A mio padre…
Capo Negro sei tu.
Eri tu.
Il mare è stato risucchiato dalla terra.
Dovrò imparare, di nuovo, a vivere
senzamare.
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I primi versi sono di indubbio effetto: non sono però certa di aver colto tutte le sfumature. Capo Negro è, mi pare chiaro e banale allo stesso tempo, un toponimo della località balneare, vero? Suona così esotico… come se, con la frattura che si sottende, anche l’esotismo fosse bloccato e azzerato. E perché accade ‘ di nuovo’, questo fatto unico nella sua aridità, vivere senzamare ( bellissimo koan, che fonde nel finale tutte le conseguenze emotive).
Uno sfoggio di tecnica, ma non solo.
Silvia G.
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Questo commento mi insegna qualcosa. Grazie.
Il micro racconto è estratto da una serie di narrazioni sulla figura del padre che puoi trovare sul mio blog. Faccio gran tesoro delle tue osservazioni
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Stupenda!!!💖🐈
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