In questo spazio

in lenta decomposizione

anche il tempo

si fa di gesso.

I ragni figliano

piccoli punti neri.

Stanno appesi negli armadi

i cadaveri degli abiti

– allineati e grigi -.

Mi opprime l’inutilità.

Ho fame d’aria

e di vuoto.

Il continuo rodere

del dubbio

ritrita

l’antico rovello.

Vorrei avvolgermi

nel bianco lenzuolo

dell’incoscienza.

Non vedere

non sapere.

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