Ci sono momenti in cui la musica smette di essere semplice intrattenimento e diventa memoria collettiva. E poi ci sono momenti in cui persino Hollywood scopre che con Elvis Presley non si scherza troppo.

Il 24 agosto 1956, durante la lavorazione del suo primo film, Love Me Tender, Elvis registrava la canzone destinata a diventare uno dei suoi più grandi successi.
E non era esattamente il solito Elvis.
Il re del rock’n’roll, quello delle chitarre graffianti, delle movenze provocatorie e delle fan in delirio, lasciava per qualche minuto il posto a un Elvis tenero, vulnerabile, quasi disarmato.

Love me tender, love me sweet,
never let me go.

Amami teneramente, amami dolcemente,
non lasciarmi andare mai.

Dietro quella melodia apparentemente semplice c’era però una storia molto più antica. La canzone era infatti un adattamento di Aura Lee, una nostalgica ballata dell’epoca della Guerra Civile americana, composta nel 1861. La melodia ebbe poi una seconda vita anche in ambito militare, tanto che West Point la adottò per la canzone Army Blue.

Elvis, per l’occasione, fu privato della sua abituale band e affiancato dai musicisti scelti dalla produzione cinematografica. Il risultato fu sorprendente: una canzone delicata che riuscì a vendere un milione di copie ancora prima di arrivare nei negozi.

Ma la storia non finisce qui. Anzi, comincia a diventare decisamente hollywoodiana.

The Reno Brothers, questo era il titolo originale del film, era il debutto cinematografico assoluto di Elvis. Il titolo venne poi cambiato in Love Me Tender per sfruttare il successo della canzone, che Elvis aveva già presentato al Ed Sullivan Show il 9 settembre 1956, prima ancora della sua pubblicazione.

Il film racconta una storia piuttosto complicata: Elvis interpreta Clint Reno, il più giovane di quattro fratelli. Rimasto a casa a lavorare nella fattoria mentre i fratelli stanno combattendo nella Guerra Civile, Clint sposa Cathy, la fidanzata del fratello maggiore Vance, perché tutti lo credono morto in battaglia.
Naturalmente Vance torna vivo.
E, come se non bastasse, Clint muore durante la sparatoria finale.
Fin qui, tutto secondo copione. O quasi.

Alle prime proiezioni di prova, infatti, il pubblico reagì malissimo alla morte di Elvis. Pare che lo studio temesse addirittura scene di isteria tra gli spettatori. Insomma: si poteva far morire un cowboy qualunque, ma non Elvis .

La 20th Century Fox cercò allora un compromesso: Clint sarebbe morto comunque, ma Elvis sarebbe ricomparso.
Così venne girata una nuova sequenza per i titoli di coda: un’immagine quasi spettrale del cantante che intona Love Me Tender, mentre la famiglia si allontana dalla sua tomba.
Una specie di Elvis dall’aldilà.

E c’è anche un curioso dettaglio: gli osservatori più attenti notarono che in questa nuova sequenza i capelli di Elvis sono nerissimi, mentre nel resto del film sono biondo-castani. Nel frattempo, infatti, Elvis aveva cominciato a tingerseli di nero.

La canzone, pubblicata all’inizio di ottobre, era ormai inarrestabile: raggiunse il primo posto in classifica due settimane prima dell’uscita del film e vi rimase per cinque settimane.

E così Love Me Tender non fu soltanto una canzone d’amore. Fu anche uno dei primi momenti in cui nacque definitivamente il mito di Elvis: non più soltanto il ragazzo che faceva impazzire il pubblico con il rock’n’roll, ma un’icona capace di essere, all’occorrenza, anche tenera, romantica e perfino … postuma.

Perché in fondo, nel mondo di Elvis, anche morire al cinema non significava necessariamente sparire.
Love me tender, love me sweet…
never let me go.

E il pubblico, evidentemente, prese l’invito alla lettera

Love me tender, love me sweet
Never let me go
You have made my life complete
And I love you so

Love me tender, love me true
All my dreams fulfilled
For my darling, I love you
And I always will

Love me tender, love me long
Take me to your heart
For it’s there that I belong
And we’ll never part

Love me tender, love me true
All my dreams fulfilled
For my darling, I love you
And I always will

Love me tender, love me dear
Tell me you are mine
I’ll be yours through all the years
‘Til the end of time

Love me tender, love me true
All my dreams fulfilled
For my darling, I love you
And I always will

Amami teneramente, amami dolcemente
Non lasciarmi mai andare
Hai reso la mia vita completa
E ti amo tanto

Amami teneramente, amami sinceramente
Tutti i miei sogni si sono realizzati
Perchè tesoro ti amo
E lo farò per sempre

Amami teneramente, amami a lungo
Portami nel tuo cuore
Perché è lì che appartengo
E non ci separeremo mai

Amami teneramente, amami sinceramente
Tutti i miei sogni si sono realizzati
Perché tesoro ti amo
E lo farò per sempre

Amami teneramente, amami cara
Dimmi che sei mia
Sarò tuo, per tutti gli anni
Fino alla fine dei tempi

3 risposte a “Love Me Tender: la canzone che non lasciò morire Elvis”

  1. Grazie Luisa, conoscevo ovviamente la canzone ma non tutta la storia che ci hai raccontato. Molto interessante !!!
    Buon pomeriggio 👏👏🤗🤗🤗

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    1. Sono felice che tu abbia apprezzato, caro Kos 🌷

      Piace a 1 persona

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